La guerra all’Iran ferma molti sport: la situazione disciplina per disciplina
Non solo calcio: anche volley, basket, ciclismo, tennis e scherma danno lo stop alle competizioni nei Paesi dell’area
Lo sport fa i conti con il caos generato dagli attacchi che Stati Uniti e Israele hanno condotto in Iran, e la conseguente risposta iraniana che sta destabilizzando i Paesi del Golfo, con attacchi inaspettati, voli cancellati e spazi aerei chiusi a tempo indefinito. Non è solo il calcio a risentire degli effetti di questo nuovo conflitto, con molti sportivi bloccati nei Paesi del Medio Oriente. E tutti gli eventi sportivi dell’area rimandati a data da destinarsi.
VOLLEY
Tra gli sportivi bloccati negli Emirati ci sono due squadre di pallavolo: il Cuneo e il Cisterna volley. Gli staff hanno assicurato di stare bene, anche se si trovano a poche centinaia di metri dalle zone colpite dai missili iraniani.
BASKET
In seria difficoltà anche l’Eurolega, con ben tre partite sospese, due delle quali coinvolgono squadre israeliane e una emiratina. Non si disputeranno Hapoel Tel Aviv-Paris Basketball, Maccabi Tel Aviv-Hapoel Tel Aviv, Dubai Basketball-Partizan, con il presidente del Partizan che ritiene che sia “seriamente compromessa” l’intera prosecuzione del torneo. In Israele, la Winner League è stata temporaneamente sospesa. Cancellato l’Adidas Next Gen Euro League ad Abu Dhabi.
CICLISMO
Vista l’incertezza del periodo, soprattutto legata agli spostamenti aerei, la Federciclismo ha deciso di rinunciare alla partecipazione alla prima prova di Coppa del Mondo pista a Perth in Australia. “Non sussistono, ad oggi, le condizioni logistiche e organizzative per garantire la trasferta”, si legge in una nota della Federazione italiana di Ciclismo. “Considerando l'incertezza attuale e ponendo la massima priorità sulla sicurezza e sull'incolumità di atleti e staff, si è ritenuto necessario, con senso di responsabilità e a tutela del gruppo, rinunciare alla partecipazione”.
TENNIS
Anche per il tennis il problema principale è il gran numero di atleti bloccati nei vari Paesi del Golfo. In totale sono una quarantina, tra staff, tennisti e giornalisti, appartenenti al circuito ATP, fermi a Dubai: tra loro Andrej Rublëv e Daniil Medvedev. Per quest’ultimo è praticamente impossibile la presenza al Masters 1000 di Indian Wells che inizia il 4 marzo. In Qatar, a Doha, c’è Holger Rune.
SCHERMA
La Federazione Internazionale di Scherma ha rinviato tutte le gare di Coppa del Mondo tra il 5 e l'8 marzo per tutelare la sicurezza delle delegazioni costrette all’incertezza nei voli. Tra queste anche il Trofeo Luxardo, storica tappa padovana della Coppa del Mondo di sciabola maschile.
PARALIMPIADI
Iran e Israele hanno entrambi un solo atleta qualificato per le paralimpiadi. Si attendono per loro aggiornamenti su come il conflitto possa influenzare la loro partecipazione.
CALCIO
Lo stop alle competizioni calcistiche, oltre a impedire il derby tra Inzaghi e Mancini nella Champions asiatica, ha bloccato a tempo indeterminato tutti i campionati in Iran e in Qatar. A rischio anche il campionato saudita. Ferma anche la Champions League asiatica, non solo per motivi di sicurezza, ma anche per questioni logistiche vista la chiusura dello spazio aereo su gran parte del Medio Oriente. Anche la Premier League israeliana ha sospeso le partite e i campionati.
I CALCIATORI FERMATI
Tra gli innumerevoli problemi legati al periodo di tensione c’è quello dei calciatori bloccati nei Paesi mediorientali. Se Cristiano Ronaldo, diversamente dalle prime informazioni, non è rientrato in Europa ma è in Arabia e Mario Balotelli è tornato in Italia, Roberto Mancini è ancora fermo a Doha, in Qatar. A Dubai, tra i tanti bloccati, c’è anche l’ex giocatore dell’Inter Danilo D’Ambrosio.