Back to back per Remco Evenepoel, che dopo il successo della quindicesima tappa del Tour de France 2026 prima del secondo giorno di riposo si prende anche la sedicesima frazione, cronometro di 26.1 km da Evian-les-Bains a Thonon-les-Bains. Il belga della Red Bull-Bora-Hansgrohe chiude con il tempo di 32’19’’33, anticipando Tadej Pogacar di 28’’ e Skjelmose di 1’04’’. Il Campione del Mondo sloveno resta maglia gialla con 4’32’’ su Evenepoel.
Sempre il solito Evenepoel, domina la cronometro della sedicesima tappa e conquista il secondo successo in questo Tour de France. I nomi caldi alla vigilia non tradiscono le aspettative nella primissima parte di corsa: Joshua Tarling della Netcompany Ineos è micidiale negli ultimi due intermedi (discesa e pianura), e fa segnare il miglior tempo provvisorio in 34’21’’04. Il suo compagno di squadra Filippo Ganna sembra inizialmente poter scalzare il britannico, ma sul traguardo ci sono poco più di 4’’ di ditanza tra i due, con l’italiano che è quindi momentaneamente secondo (34’25’’90). Tarling resta saldo al comando, ma solamente fino all’arrivo di Bruno Armirail: il francese della Visma-Lease a Bike fa una differenza abissale in discesa, e chiude in 34’14’’73, con sei secondi abbondanti di vantaggio sull’alfiere della Netcompany Ineos. L’azzurro Mattia Cattaneo della Red Bull-Bora-Hansgrohe sorprende tutti e si mette in Hot Seat con il tempo di 34’01’’28, poi però è il momento dei big di classifica generale.
Straordinario Skjelmose in 33’23’’64, Ayuso naufraga a oltre un minuto e dieci secondi. Florian Lipowitz è vittima di una caduta ed è costretto a ritirarsi dalla Grande Boucle, mentre Seixas e Del Toro sono dietro a Skjelmose distaccati di cinque secondi l’uno dall’altro (12’’ per il francese, 17’’ per il messicano). Tutta l’attesa si riversa su Evenepoel e Pogacar: il belga (Campione del Mondo e medaglia d’oro Olimpica di categoria) vola letteralmente sui 26.1 km, chiudendo con un tempo spaventoso di 32’19’’33, rifilando a Skjelmose oltre un minuto. Più conservativo invece Pogacar, che rischia tanto nella curva della caduta di Lipowitz e si “accontenta” del secondo posto a 28’’ da Remco. Tadej resta leader con 4’32’' su Evenepoel, 6’51’’ su Del Toro e 7’11’’ su Seixas. Skjelmose accorcia su Aysuo, Voisard entra in classifica al decimo posto dopo il ritiro di Lipowitz (Martinez, Pidcock e Jegat in settima, ottava e nona posizione).