Ciclismo

Tour de France, 15esima tappa: Evenepoel beffa Pogacar e Del Toro, ritiro per Vingegaard

Il belga vanifica i giochi di squadra dell'Uae, con la maglia gialla a tirare per il compagno. Caduta e addio alla corsa per il danese

19 Lug 2026 - 17:54
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 © Getty Images

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Il Tour de France cambia volto proprio alla vigilia dell'ultimo giorno di riposo, nei 161.3km da Champagnole al Plateau de Solaison (11.3km al 9% medio). Jonas Vingegaard è infatti vittima di una caduta e si ritira, con una sospetta frattura della clavicola, liberando la seconda posizione nella generale. Ne approfitta subito Remco Evenepoel, che beffa Pogacar e Del Toro: il belga vince la 15a tappa e si piazza alle spalle dello sloveno, sempre più maglia gialla.

Nel giorno del 107° anniversario della creazione della maglia gialla, non la spunta Tadej Pogacar. Lo sloveno lavora per Del Toro (terzo) e viene beffato da Remco Evenepoel, che fa suo il Plateau de Solaison e consolida il secondo posto dopo il ritiro di Jonas Vingegaard. La tappa odierna è segnata con un circoletto rosso sul calendario degli scalatori e degli uomini di classifica, nei 161.3km da Champagnole alla salita inedita del Plateau de Solaison (11.3km al 9% medio). I corridori affrontano quasi 4mila metri di dislivello, con quattro Gpm: Côte des Rousses (6.6 km al 5.1%), Col de la Croisette (4.7 km all’11.2%) e Côte du Mont (2.1 km all’8.3%) prima dell'ascesa finale. Dopo varie schermaglie scatta una maxi-fuga con 24 elementi e vari big: Adam Yates (Uae) e Pidcock (Pinarello Q36.5) sono i frontman, occhi puntati anche su Simmons (Lidl-Trek), Healy (EF), Bernal (Ineos) e sul figlio d'arte Nicolas Vinokourov (Astana). Proprio quest'ultimo tenta un'azione, subito riassorbita, sul terzultimo Gpm e la corsa esplode sul durissimo Col de la Croisette, dove Simmons va all'attacco e sembra fare il vuoto: Pidcock, Voisard, Yates, Rubio e Schmid lo riacciuffano solo in discesa. Il gruppo controlla e fa arrivare la fuga a tre minuti di margine, fino al cambio della guardia: la Visma-Lease a Bike va all'assalto e alza il ritmo, ma i piani dei "calabroni" sfumano nella discesa verso il Plateau de Solaison.

Qui, infatti, succede il fattaccio: Vingegaard cade dopo il contatto con uno spartitraffico, probabile frattura della clavicola e ritiro per l'unico rivale di Pogacar. I fuggitivi ne approfittano per allungare, con l'azione di Schmid e il successivo attacco di Quinn Simmons, che fa il vuoto sulle prime rampe della salita. La reazione dell'Uae è però immediata, con un gregario d'eccezione a fare la differenza: Pogacar tira per fare selezione e portare il compagno Del Toro sul podio, distruggendo le chances di vittoria dello statunitense. Solo Del Toro ed Evenepoel tengono la ruota di Pogacar, che riprende il fuggitivo ai -5km e mette mezzo minuto tra sé e Seixas. Gli ultimi chilometri sono una passerella per la maglia gialla, che "orchestra" il tentativo di vittoria del giovane compagno di squadra: Del Toro attacca due volte, poi deve arrendersi. La spunta infatti Remco Evenepoel, che beffa proprio Pogacar in volata: il messicano chiude a 6", Seixas e Lipowitz perdono invece 58" con Ayuso (+1'57") più staccato. Prima del secondo e ultimo giorno di riposo, dunque, viene riscritta la classifica generale: Pogacar precede ora Evenepoel (+5'00") e Del Toro (+5'58"), che si riprende la maglia bianca e sale sul podio. Top-5 per Seixas (+6'23") e Lipowitz (+6'48"), che precedono Ayuso (+7'28"): top-10 per Skjelmose, Lenny Martinez, Pidcock e Jegat. Martedì si ripartirà con una cronometro favorevole ad Evenepoel, che quest'oggi ha ottenuto il suo primo successo in linea nel Tour de France: sin qui, aveva vinto solo in due frazioni a cronometro.

Tour: Vingegaard cade e si ritira

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