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Tour de France, 13ª tappa: Schmid vince di forza a Belfort, Pogacar sempre maglia gialla

Colpo grosso nella classifica generale da parte di Tom Pidcock: l’inglese balza dal decimo al quarto posto

17 Lug 2026 - 17:49
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 © Getty Images

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Giornata trionfale al Tour de France 2026 per Mauro Schmid, conquistatore della tredicesima tappa della Grande Boucle. Dopo essere entrato nella fuga vincente di giornata, il corridore del Team Jayco-AlUla precede in volata Tejada (XDS Astana Team) al traguardo di Belfort. Il colpo grosso lo fa però soprattutto Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team): l’inglese scala la classifica generale, disputando una frazione clamorosa e risalendo dal decimo al quarto posto. In maglia gialla si conferma Tadej Pogacar (UAE).

LA TAPPA

La tredicesima tappa del Tour de France 2026 è la più lunga di questa edizione della Grande Boucle, con i suoi 205,8 km da Dole a Belfort, e presenta una conformazione favorevole all’arrivo di una fuga: 2.250 i metri di dislivello da affrontare. Gli uomini di classifica decidono allora di non forzare la mano e lasciano l’opportunità di mettersi in mostra a chi è più attardato nella generale, risparmiando così le forze in previsione del doppio tappone di montagna che vedrà impegnata l’intera carovana nel corso del fine settimana.

Ad animare la prima frazione di gara è quindi una maxi-fuga composta da ben 37 corridori, tra cui spicca soprattutto la presenza di Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), deciso a sfruttare l’occasione per fare un balzo in avanti nella Top10: i fuggitivi prendono una cinquantina di secondi sul gruppo maglia verde e oltre sei minuti su quello della maglia gialla. La strada è pianeggiante e a 91 km dall’arrivo si verifica il ricongiungimento tra i primi due gruppetti (57 corridori), con Pedersen (Lidl-Trek) che torna così in lotta per il suo obiettivo di giornata: partecipare alla volata dello sprint intermedio di Melisey, città natale di Thibaut Pinot (terzo classificato al Tour de France del 2014, vinto da Vincenzo Nibali).

Il leader della classifica a punti si deve però accontentare del secondo posto al traguardo volante, visto che è Philipsen (Alpecin) a piazzare lo scatto migliore, con Girmay (NSN Cycling Team) terzo. Arriva finalmente il momento delle salite e Hermans (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team) scollina davanti a tutti sul Cos des Croix (5,1 km al 4,8%), trascinando il compagno di squadra Pidcock. La tappa si accende poi definitivamente sul secondo GPM di giornata, dove restano solo dieci corridori al comando: a prendersi il Ballon d'Alsace (8,9 km al 6,9%) è un monumentale Pidcock, primo a superare – in un mare di folla – la vetta che nel 2023 venne conquistata da Giulio Ciccone, vincitore della maglia a pois di quell’edizione.

Il campione di Leeds è così il primo a iniziare la discesa tecnica che costituisce i 30 km finali, portandosi all’attacco sul suo terreno di caccia preferito: l’inglese paga però le enormi fatiche di giornata e si lascia staccare da Tejada (XDS Astana Team) e Schmid (Team Jayco-AlUla). I due si giocano allora la vittoria all’arrivo di Belfort, luogo di passaggio tra i Vosgi e il Giura, dove a coronarsi d’alloro in volata è Schmid: a Pidcock (3°) resta comunque la soddisfazione di aver scalato la classifica generale dal decimo al quarto posto. La maglia gialla resta invece sempre di proprietà di Tadej Pogacar (UAE), a +3’36” sul rivale Jonas Vingegaard (Visma | Lease a bike): il duello tra i due dovrebbe riaccendersi nel weekend, con le ultime due tappe di questa seconda settimana di Grande Boucle.