Giro 2015: paura per Pozzovivo, caduta shock in discesa

Il corridore della AG2R La Mondiale: "La botta è stata molto forte ma sto bene, non ricordo cosa è successo e perché sono caduto"

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Domenico Pozzovivo (IPP)

Attimi di paura al Giro d'Italia nel corso della terza tappa. Domenico Pozzovivo è stato vittima di una brutta caduta in discesa, a circa 38 km dal traguardo, quando il corridore della AG2R La Mondiale ha perso il controllo della bici finendo sull'asfalto. "La botta è stata molto forte ma sto bene - rassicura Pozzovivo dall'ospedale -. Non ricordo cosa è successo e perché sono caduto. La discesa era impegnativa, forse è scivolata una ruota".

Pozzovivo e' reduce da una tac compiuta dall'equipe del professor Paolo Moscatelli, primario del pronto soccorso. Volto e spirito sono segnati: "Volevo finire bene il Giro, mi fa male lasciare la corsa". Il corridore ha vicino l'addetto stampa della squadra che prova a rincuorarlo e gli stringe la mano. "Non mi ricordo", ripete all'Ansa, "non ricordo il motivo per il quale sono caduto, ma sto meglio". Tac e risonanza hanno escluso problematiche a livello cerebrale. Per lo sfortunato corridore lucano tre brutte ferite al volto. "Mi hanno messo dei punti", dice. Poi racconta di aver sentito i suoi genitori: "Ho detto loro che sto bene e che li aspetto". Passera' in osservazione le prossime 24 ore come conferma Roberto Parravicini, medico della squadra: "Ha riportato un brutto trauma contusivo e tre brutte ferite al volto - sottolinea - ma diciamo che per la dinamica dell'incidente e' andata bene. E' rammaricato e lo capisco ma quello che conta in questo momento e' che non abbia lesioni agli organi o gravi problematiche".

La terribile caduta è avvenuta a una quarantina di chilometri dal traguardo di Sestri Levante: durante una curva a gomito in discesa, lo scalatore lucano è scivolato battendo violentemente il volto sull’asfalto mentre stava piegando sulla destra. Impressionanti le prime immagini dell’incidente, con il corridore immobile sull’asfalto. Immediati i soccorsi, resi però complicati dal tratto di strada piuttosto impervio. Al momento di salire sull’ambulanza Pozzovivo, prontamente immobilizzato e caricato su una barella dallo staff medico, era lucido e cosciente. La conferma arriva poco dopo la caduta dal professor Giovanni Tredici, responsabile medico del Giro: “Le notizie sono confortanti. Il paziente è lucido e cosciente. Ci sono problemi legati al trauma al volto, ma non c'è una situazione di emergenza”.

Poi, in serata, Elena Della Valle - medico rianimatore dello staff sanitario del Giro d'Italia - ha raccontato all'Ansa i momenti successivi alla caduta di Pozzovivo e rassicurato tutti sulle sue condizioni: "L'atleta era orientato, collaborante, dopo aver subito un trauma cranio-facciale. Apparentemente non ha subito altri danni e ha sempre respirato autonomamente. Appena e' arrivato l'altro rianimatore e' stato caricato sull'ambulanza e trasportato in ospedale".

Gli attimi di terrore vissuti oggi hanno riportato alla memoria quanto accaduto al Giro d’Italia di quattro anni fa: il 9 maggio 2011, durante la terza tappa della corsa rosa da Reggio Emilia a Rapallo, il ciclista belga Wouter Weylandt perse la vita a causa delle ferite riportate a seguito di una brutta caduta mentre stava percorrendo la discesa del Passo del Bocco.

MATTHEWS: "VITTORIA DEDICATA A POZZOVIVO"

Michael Matthews, che ha vinto in volata la terza tappa del Giro, ha voluto dedicare il successo al corridore italiano: "Purtroppo ho visto la caduta di Pozzovivo, perche' ero solo quattro ruote dietro di lui. E' stato terribile. Vedere un ragazzo con questo talento a terra, spezza il cuore. Voglio dedicare questa vittoria alla squadra e a Pozzovivo".

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