CICLISMO

Ciclismo, Mondiali: Longo Borghini è bronzo nella prova femminile, trionfa Vollering

Un finale ad altissima tensione premia l'olandese, che beffa Niewiadoma. L'azzurra conquista la quarta medaglia in carriera

26 Set 2026 - 20:05
SeguiLogo SportMediasetsuSeguici su
 © IPA

© IPA

Arriva un'altra medaglia per l'Italia nei Mondiali di ciclismo in corso a Montreal, che si chiuderanno domani con l'attesissima prova al maschile. Elisa Longo Borghini contribuisce al rientro del gruppo, attacca in prima persona e poi non riesce a resistere all'allungo di Vollering e Niewiadoma nell'ultimo giro. L'azzurra tenta disperatamente di rientrare mentre le rivali si studiano, ma è bronzo: oro all'olandese, che conquista l'iride.

LA GARA

Centottanta km ad altissima tensione assegnano il titolo mondiale al femminile, che va all'Olanda: Demi Vollering conquista la vittoria, sul podio Niewiadoma e Longo Borghini. Montreal è nuovamente il teatro della lotta per le medaglia, con un percorso di 180.1km ricco di saliscendi: sono otto i giri del circuito che ha nella Voie Camillien-Houde (1.7km al 7.3%) il suo apice. Sin dal via scatta una fuga a quattro, che guadagna al massimo quattro minuti di margine: Marte Berg Edseth, Natalie Quinn, Beatriz Roxo e Gergana Stoyanova
sono le protagoniste iniziali della corsa. La norvegese è l'ultima ad arrendersi, ai -76km, ristabilendo un gruppo compatto tirato dalle atlete olandesi: sono sei le oranje e altrettante le italiane, nonostante le cadute di Magnaldi e Trinca Coronel (prontamente rientrate). Lo stallo, generato anche da una maxi-caduta che taglia fuori varie protagoniste (Blasi, Vallieres e Fisher-Black), dura fino ai -40km. Qui è proprio Vollering, capitana dei Paesi Bassi, a fare la sua mossa: attacco in salita e un vantaggio massimo di 22". Alle sue spalle si forma un gruppetto di otto atlete, con la nostra Elisa Longo Borghini: al suo fianco Reusser, Pieterse, Niewiadoma, Wlodarczyk, Berthet, Gery e Squiban. Il margine della campionessa olandese resiste fino ai -15km, quando il gruppetto si ricompatta proprio alla vigilia dell'ultimo giro. La prima ad attaccare è Elisa Longo Borghini, che viene però ripresa e forse spreca delle energie preziose nella corsa alla vittoria. Quando si muovono Vollering e Niewiadoma, infatti, l'azzurra non riesce a rispondere e scivola a una decina di secondi di ritardo, iniziando una disperata rincorsa. Mentre il duo di testa si studia Elisa sembra poter rientrare, ma deve arrendersi nei metri finali: lo sprint decisivo è di Vollering, che conquista il titolo mondiale. L'olandese si sblocca nella rassegna iridata e vestirà la maglia di campionessa del mondo per un anno, mentre Niewiadoma si arrende dopo un duello all'ultimo respiro patendo anche un crampo nello sprint. Bronzo e terzo posto, il quarto in carriera nei Mondiali (2012, 2020, 2024, 2026), è per Elisa Longo Borghini: l'azzurra chiude a cinque secondi dopo una grandissima gara, resistendo a Reusser. Salgono dunque a cinque le medaglie azzurre, nei Mondiali di ciclismo a Montreal.