CICLISMO

Ciclismo, McNulty è campione del Mondo! Battuti Matthews e van der Poel

A Montreal il corridore statunitense conquista il titolo iridato: podio con l’australiano e l’olandese

27 Set 2026 - 21:37
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 © Getty Images

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Brandon McNulty è Campione del Mondo 2026 nella prova maschile in linea su strada. Nei 273.7 km di Montreal, in Canada, lo statunitense attacca in solitaria a 30 km dal termine (circa 3 giri mancanti del circuito da ripetere nel finale) e va a conquistare il titolo iridato. Il compagno e gregario di Tadej Pogacar nella UAE Emirates si prende la medaglia d’oro. Argento per Michael Matthews (Australia), solo bronzo per van der Poel (Olanda).

Da gregario di Pogacar a Campione del Mondo: Brandon McNulty vince l’oro a Montreal davanti a Matthews e van der Poel. Pronti via e iniziano a formarsi subito i primi gruppetti al comando: inizialmente sono in diciassette a prendere il largo, tra i quali anche Andreas Leknessund (Norvegia) e Biniam Girmay (Eritrea). Il plotone principale lascia l’azione libera, con i battistrada che arrivano a guadagnare oltre sette minuti nei primi settanta chilometri di corsa. A 170 km dal termine, dopo oltre 100 km già percorsi, si entra per la prima volta nel circuito finale, da ripetere per ben 12 passate. Il vantaggio della testa della corsa inizia a sgretolarsi piano piano, e dopo le prime quattro tornate il gruppo torna compatto, a circa 100 km dal traguardo.

È proprio qui che iniziano a muoversi i big: van der Poel (Olanda) in prima persona si mette in testa, subito inseguito dal duo italiano di Scaroni e Pellizzari, ma anche Charming (Danimarca) e Ben Healy (Irlanda). Subito dopo si uniscono alla festa anche Wout van Aert (Belgio) e Primoz Roglic (Slovenia), che poi scappano anche via insieme a van der Poel, Charming e lo statunitense Quinn Simmons. Nelle retrovie provano a restare a ruota Isaac Del Toro (Messico), Remco Evenepoel (Belgio), Paul Seixas (Francia) e Ciccone (Italia), insieme a un paio di altri corridori. A cinque giri dal termine van der Poel torna a premere sull’acceleratore, con van Aert e Roglic che accusano il colpo: il belga viene ripreso, mentre lo sloveno dopo una prima fase di fatica torna sul terzetto di testa.

Ben Healy rientra sui primi tre, ma a 33 km dal termine la testa della corsa grazie allo strappo di Del Toro e Seixas si ricrea un gruppo compatto al comando (con anche Giulio Ciccone presente). Il solo staccato è Evenepoel, insieme ad Ayuso qualche secondo più indietro. A 30 km dal termine arriva l’attacco decisivo: McNulty saluta la compagnia e crea il vuoto, arriva a guadagnare oltre un minuto e non perde più il vantaggio, andando a conquistare a sorpresa un Mondiale pazzesco. Alle sue spalle la lotta per il podio, con attacchi continui. Nessuno strappo porta ad un secondo posto solitario, con la volata che quindi si accende: nulla da fare per Seixas (crampi), Del Toro, Ciccone ed Evenepoel, allo sprint Michael Matthews (Australia) beffa van der Poel per l’argento, con l’olandese che deve quindi accontentarsi del bronzo.