ATLETICA

Trovata una microspia nell'ufficio di Londi, segretario generale della FIDAL

Il presidente Mei convoca una riunione d'urgenza del consiglio federale ma per adesso non commenta

di Ferdinando Savarese
19 Apr 2026 - 12:48
 © Fidal/Fidal

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Alessandro Londi, segretario generale della Federazione Italiana di Atletica Leggera, sarebbe stato spiato come riportato dal quotidiano "Repubblica", tramite una cimice trovata qualche giorno fa nel suo ufficio posto nella sede romana dell'ente sportivo, sito in via Flaminia Nuova e, a seguito di tale ritrovamento, il presidente Stefano Mei ha convocato una riunione d'urgenza del consiglio federale, non rilasciando però nessun commento specifico in merito, per ora.

La vicenda è certamente molto delicata in quanto Londi riveste un ruolo primario nell'ambito della federazione, che ricordiamo essere un ente di diritto privato con funzioni di interesse pubblico, evidenziando come tra le sue responsabilità vi siano quelle della coordinazione della struttura amministrativa, dell'attuazione delle decisioni prese dagli organi politici interni, quali il consiglio federale e il presidente, della supervisione del lavoro degli uffici e del personale, della gestione del bilancio e delle risorse economiche, della organizzazione di eventi, competizioni e attività federali, della cura dei rapporti istituzionali con il CONI e le altre federazioni, del controllo della regolarità amministrativa e normativa.

Londi è stato nominato alla carica attuale dal consiglio federale su proposta del presidente Mei, in occasione della sua prima elezione all'inizio del 2021, carica poi rinnovatagli quando lo stesso Mei è stato rieletto per un secondo mandato nel settembre 2024, ma i due in realtà collaborano insieme dal quadriennio precedente alla prima nomina di Mei a presidente FIDAL, in quanto Londi fungeva da segretario generale dell’Associazione Nazionale Atleti Azzurri e Olimpici d’Italia, di cui Mei era all'epoca presidente.

Allo stato attuale delle cose non si può escludere nessuna ipotesi, vale a dire se la microspia trovata sia stata messa da ignoti che volevano carpire informazioni segrete in maniera fraudolenta, oppure se rientri nell'ambito di un'indagine giudiziaria autorizzata.

Difficile, in ogni caso, come peraltro sollevato da più parti, trovare un collegamento con il caso Equalize, l'indagine in atto secondo cui Giacomo Tortu, fratello del velocista Filippo, avrebbe commissionato dossieraggi illeciti contro Marcell Jacobs per trovare eventuali prove di un suo eventuale uso di sostanze dopanti.