Coiro al personale negli 800 donne della Diamond League a Rabat ma lo storico record si avvicina solamente
Fabbri quinto nel peso uomini, Dosso settima nei 100 donne così come Folorunso nei 400 H donne
di Redazione Sprintnews© Getty Images
Eloisa Coiro ha chiuso in nona posizione con il tempo di 1'58"42 la sua gara degli 800 metri donne nel Meeting di Rabat in Marocco, terza tappa della Diamond League 2026, realizzando il proprio nuovo personale sulla distanza, che migliora di 22 centesimi il precedente realizzato proprio un anno fa sulla stessa pista, e avvicinando ulteriormente lo storico primato italiano di 1'57"66 realizzato da Gabriella Dorio il 5 luglio 1980 a Pisa.
La 25enne mezzofondista romana ha sicuramente provato con grande coraggio ad attaccare tale limite nella gara della serata, in quanto è stata nelle primissime posizioni sino all'entrata del rettilineo finale dove, se fosse riuscita a esprimere il suo abituale notevole spunto finale, avrebbe potuto realizzare l'impresa, ma purtroppo ha ceduto progressivamente negli ultimi 80 metri molte posizioni, chiudendo un po' in sofferenza, mentre la competizione è stata vinta dalla svizzera Audrey Werro in un eccellente 1'56"56.
Leonardo Fabbri nel getto del peso maschile ha trovato un parziale riscatto, dopo i tre nulli di Xiamen nella precedente tappa di Diamond League, chiudendo in quinta posizione con un miglior lancio di 21.42 nella gara vinta dallo statunitense Joe Kovacs grazie a un suntuoso 22.58, lasciando nettamente dietro tutti gli avversari che si sono contesi le posizioni di rincalzo in pochi centimetri, a iniziare dall'altro USA campione di tutto e primatista del mondo, Ryan Crouser, secondo con 21,59.
La campionessa mondiale dei 60 metri, Zaynab Dosso, è incappata sui 100 metri donne in una serata poco brillante in cui di fatto non le è riuscito niente dalla partenza, che è da sempre il suo punto forte, sino alla fase lanciata dove non è riuscita a esprimere il suo enorme potenziale, e ha chiuso alla fine settima in 11"25 nella gara dominata dalla giamaicane Tina Clayton con 10"85.
Nei 400 ostacoli donne, non una grande gara nemmeno per la primatista italiana, Ayomide Folorunso, settima in 55"25 e ben lontana dal suo limite di 53"89, nella gara vinta dalla slovacca Emma Zapletalová che, con un ottimo 52"82, ha realizzato il proprio record nazionale.
Francesco Pernici nell'ultima gara della serata in cui era impegnato un atleta azzurro, si è piazzato in nona posizione sugli 800 metri uomini, con il tempo di 1'44"40, suo migliore stagionale, al termine di una prova disputata sempre nelle ultime posizioni per poi recuperarne qualcuna negli ultimi metri, ma sicuramente non mostrando quantomeno nell'occasione di voler provare ad attaccare il più vecchio record italiano esistente, quello di Marcello Fiasconaro che corse in 1'43"70 nel 1973, crono avvicinato l'anno scorso dall'atleta bresciano con 1'43"84.
Nella competizione netto successo per il britannico Max Burgin con 1'42"98, davanti al keniano campione olimpico e del mondo Emmanuel Wanyonyi, secondo con 1'43"56, mentre terzo è stato l'algerino Slimane Moula in 1'43"73.