ATLETICA

Jacobs sui 100 metri del Golden Gala per una sfida tra campioni olimpici

Grandi aspettative per Diaz che ha promesso un risultato sensazionale nel salto triplo della Diamond League italiana. 8 atleti uomini impegnati in 7 discipline

di Redazione Sprintnews
03 Giu 2026 - 09:02
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Marcell Jacobs sarà l'atteso protagonista azzurro dei 100 metri del Golden Gala Pietro Mennea, in programma domani 4 giugno a Roma, quarta tappa della Diamond League 2026, in quella che sarà la gara di chiusura del programma e vedrà sui blocchi di partenza ben tre campioni olimpici, a iniziare proprio dall'atleta di casa vincitore nei 100 a Tokyo 2021, per continuare con lo statunitense Noah Lyles suo successore a Parigi 2024, dove invece il titolo dei 200 metri arrise al botswano Letsile Tebogo anche lui presente al via.

Il 31enne velocista desenzanese di origini texane, dopo un 2025 costellato da vari infortuni e pochissime gare, pur con una più che onorevole partecipazione ai mondiali di Tokyo alla fine dei quali aveva però ipotizzato un suo ritiro, sembra avere iniziato nel migliore dei modi la stagione 2026 di nuovo sotto la guida tecnica di Paolo Camossi, con nessun problema nella fase di preparazione e un buon debutto al Meeting di Savona del 21 maggio scorso, quando ha realizzato un incoraggiante 10"01, pur con vento fuori norma, offrendo una buona impressione specie nei primi due terzi di gara e regalando la sensazione che possa subito migliorarsi.

Per lui, oltre ai due fenomenali campioni olimpici, altri straordinari avversari quali il sudafricano Akani Simbine, il keniano Ferdinand Omanyala apparso in grande condizione in questa prima parte di stagione, il britannico Jeremiah Azu, l'altro USA Jordan Anthony, il camerunense Emmanuel Eseme e il giamaicano Ackeem Blake.

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SALTO TRIPLO

La gara del triplo sarà certamente l'unica, salvo clamorose sorprese, su cui si concentreranno a livello maschile le speranze di un successo italiano nella serata dell'Olimpico, grazie alla presenza di Andy Diaz, due volte campione del mondo indoor nel 2025 e 2026 oltre che bronzo olimpico a Parigi, che punterà alla sua terza vittoria nel Golden Gala, impresa che gli permetterebbe di eguagliare a livello nazionale quella riuscita allo specialista delle siepi, Alessandro Lambruschini.

L'obiettivo del 30enne saltatore di origini cubane, allenato da Fabrizio Donato, è in realtà ben più ambizioso, in quanto ha varie volte dichiarato di voler attaccare nella circostanza lo storico record del mondo risalente al 7 agosto 1995, quasi 31 anni fa, quando il britannico Jonathan Edwards realizzò la misura di 18,29 a Goteborg.

Per l'azzurro, il cui attale primato e record italiano è di 17,80 ottenuto in occasione della conquista del titolo iridato a Nanchino 2025, avversari di grande valore quali il giamaicano capofila mondiale stagionale con 17.66, Jordan Scott, il suo connazionale Jaydon Hibbert, il cubano Lazaro Martinez, l'algerino Mohamed Triki, il brasiliano Almir dos Santos, l'austriaco Endiorass Kingley, lo statunitense Russell Robinson e il francese Thomas Gogois.

GETTO DEL PESO

Leonardo Fabbri torna in pedana 4 giorni dopo il 21,42 del quinto posto di Rabat, affrontando di nuovo lo statunitense Joe Kovacs, brillante vincitore con 22,58 della nella tappa marocchina della Diamond, ma anche il suo connazionale super campione di tutto e primatista del mondo Ryan Crouser, in quell'occasione secondo con 21.59, il neozelandese Tom Walsh, il messicano Uniel Muñoz, il giamaicano Rajindra Campbell, gli altri USA Jordan Geist, Roger Steen e Adrian Piperi e infine l'altro azzurro, l'italo sudafricano Zane Weir.

SALTO IN LUNGO

Sarebbe dovuta essere per i colori italiani, al maschile, la gara della serata, con il più che probabile attacco da parte di Mattia Furlani allo storico record italiano di Andrew Howe del 2007, quando saltò 8,47 in occasione dell'argento iridato, ma purtroppo come ben noto il 21enne fenomeno azzurro si è infortunato il 23 maggio a Xiamen nel corso della seconda tappa Diamond.

Sarà in ogni caso una straordinaria competizione con la presenza di tutti i più forti specialisti al mondo, a parte il multiplista svizzero Ehammer capace di atterrare a 8,51 sabato scorso nel lungo di un decathlon, a iniziare dal ritrovato super campione di tutto, il greco Miltiadis Tentoglou che ha saltato 8,49 nell'ultimo fine settimana, i giamaicani Tajay Gayle e Wayne Pinnock, il portoghese iridato indoor a Torun Gerson Baldé, il bulgaro Bozhidar Saraboyukov, l'australiano Liam Adcock, il talentuoso 19enne cubano Jorge Hodelin, lo svedese Thobias Montler.

Ci sarà in ogni caso un saltatore azzurro, subentrato a Furlani nella lista dei partecipanti, il 28enne Gabriele Chilà all'esordio assoluto in Diamond League, atleta allenato come Diaz da Fabrizio Donato e che gode dell'assistenza tecnica anche proprio di Howe, che dopo una buona fase giovanile della carriera è stato frenato da vari infortuni ma è tornato dall'inizio di stagione a buoni livelli e, pochi giorni fa, ha saltato 8,24 sia pur ventoso di un nulla a +2,1 m/s.

SALTO IN ALTO

Il 20enne talento italiano Matteo Sioli, ottavo ai mondiali di Tokyo 2025, affronterà il suo primo significativo impegno del 2026, dopo il debutto all'aperto di qualche settimana fa con 2.24, affrontando lo statunitense JuVaughn Harrison, il ceco Jan Stefela, il messicano Erick Portillo, i giamaicani Raymond Richards e Romaine Beckford, il polacco Mateusz Kolodziejski, il giapponese Tomohiro Shinno e l'australiano Yual Reath.

LANCIO DEL GIAVELLOTTO 

Nella disciplina che torna al Golden Gala dopo 9 anni, da seguire il tedesco Thomas Röhler, il trinidegno Keshorn Walcott, il grenadino Anderson Peters, lo statunitense Curtis Thompson, il keniota Julius Yego, il ceco Jakub Vadlejch, il cingalese Rumesh Tharanga Pathirage, l'indiano Sachin Yadav e il campione italiano Giovanni Frattini.

800 METRI (NON VALIDA AI FINI PUNTEGGIO TROFEO DEL DIAMANTE)

Francesco Pernici torna in gara 4 giorni dopo la prova di Rabat dove, pur finendo nelle ultime posizioni avendo fatto una gara nelle retrovie, ha corso in un un buon 1'44"40 per cui, se nella prova marocchina di Diamond ha risparmiato energie in vista di quella italiana di Roma,  potrebbe anche domani tentare l'impresa dell'abbattimento del più vecchio primato italiano risalente al 1973, quasi 53 anni fa, quando Marcello Fiasconaro corse in 1'43"7 manuale, poi tradotto in 1'43"70 elettrico, tempo solo avvicinato da vari atleti tra cui anche dal 23enne mezzofondista bresciano con 1'43"84 nella semifinale dei mondiali di Tokyo.

Per l'azzurro tanti degli avversari di Rabat quali gli statunitensi Donavan Brazier, Bryce Hoppel e Nathan Green, il portoghese Isaac Nader, i francesi Gabriel Tual e Yanis Meziane, l'irlandese Mark English, l'australiano Peyton Craig e i polacchi Filip Ostrowski e Patryk Sieradzki.