ATLETICA

Battocletti sui 5000 donne del Golden Gala in cerca di una nuova impresa

Super Nadia reduce da una brutta influenza potrebbe però non essere al massimo della condizione. 10 atlete azzurre impegnate in 7 discipline nella Diamond League italiana a Roma

di Redazione Sprintnews
03 Giu 2026 - 11:55
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Nadia Battocletti sarà la super stella italiana impegnata sui 5.000 metri del Golden Gala Pietro Mennea, programmato domani 4 giugno e gara valida per la Diamond League 2026, dove potrebbe puntare alla grande impresa sia della vittoria che addirittura del primato europeo detenuto dall'olandese Sifan Hassan con 14'13"42, anche se purtroppo nel percorso intrapreso dopo il titolo iridato sui 3.000 indoor a Torun, proprio verso questa specifica gara, c'è stato il fastidioso intoppo di una brutta influenza che l'ha colpita a metà maggio, facendole saltare le due gare di rifinitura previste oltre che vari giorni di allenamento.

Difficile prevedere quindi se la 26enne icona dell'atletica italiana nel mondo, che non gareggia dal 9 maggio scorso quando fu impegnata in un solitario 1500 metri nel Pegaso Meeting di Firenze, possa aver recuperato al 100% la miglior condizione, ma solo dopo lo sparo dello starter si potrà capire in una prova dove non ci sarà la keniana campionessa e primatista del mondo, Beatrice Chebet, ferma attualmente perché in dolce attesa, ma tante atlete di primissimo piano quali su tutte le etiopi Freweyni Hailu, Fantaye Belayneh, Medina Eisa, Marta Alemayo e Likina Amebaw, le keniane Margaret Akidor e Caroline Nyaga e la bahrenita campionessa olimpica dei 3000 siepi Winfred Yavi.

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200 METRI

Sicuramente la gara più prestigiosa di tutto il programma femminile e forse di quello intero, vista la presenza della fenomenale statunitense Melissa Jefferson-Wooden, dominatrice in ogni gara di velocità pura nel 2026 con tre ori mondiali a Tokyo su 100, 200 e 4x100, al debutto in prova individuale nella stagione 2026, chiamata alla sfida con la campionessa olimpica dei 100 metri Julien Alfred, le britanniche Dina Asher-Smith e Amy Hunt, argento mondiale a Tokyo proprio dietro di lei, la connazionale Anavia Battle, la spagnola Jael Bestué, la francese Helene Parisot e, tra le azzurre, la 19enne Elisa Valensin anche lei alla sua prima esperienza nel contesto della Diamond League.

100 OSTACOLI

Prova dagli interessanti contenuti tecnici con la presenza dell'olandese Nadine Visser, delle giamaicane Danielle Williams e Megan Simmonds, della polacca Pia Skrzyszowska, delle statunitensi Kendra Harrison e Tonea Marshall, della sudafricana Marioné Fourie, ma anche di due azzurre quali la primatista italiana con 12"69, Giada Carmassi, e anche della 17enne Alessia Succo, di fatto atleta ancora nella categoria allieve dove si gareggia con ostacoli da 0,76 rispetto a quelli da 0,84 di ogni altra, ma che vanta in ogni caso un buon personale di 13"14 su tale altezza di barriera, la quale diventerà con tale esperienza la più giovane italiana di sempre in una gara valida per la Diamond League.

400 METRI

Grande curiosità per la presenza della regina assoluta degli 800 metri, la britannica Keely Hodgkinson, sul giro di pista, impegnata contro la ceca Lurdes Gloria Manuel, la polacca Natalia Bukowiecka e l'olandese Lieke Klaver, la norvegese Henriette Jaeger, la giamaicana Nickisha Pryce, l'altra britannica Amber Anning e l'azzurra Anna Polinari.

1500 METRI

Due italiane impegnate, Ludovica Cavalli e Gaia Sabbatini, che se la vedranno con la britannica campionessa mondiale indoor Georgia Hunter Bell, le sue connazionali Laura Muir e Revee Walcott-Nolan, la francese Agathe Guillemot, l'australiana Abbey Caldwell, le fortissime etiopi Birke Haylom, Worknesh Mesele e Saron Berhe, le statunitensi Nikki Hiltz e Heather MacLean, le polacche Klaudia Kazimierska e Weronika Lizakowska e la portoghese Salomé Afonso.

SALTO CON L'ASTA

Tante le protagoniste attese, a iniziare dall'australiana oro olimpico di Parigi 2024, Nina Kennedy, in ripresa dopo l'infortunio della passata stagione che le ha fatto saltare i mondiali di Tokyo, vincitrice al rientro in Diamond a Rabat, poi la statunitense Sandi Morris, la Molly Caudery, la svizzera Angelica Moser, la slovena Tina Sutej la ceca Amalie Svabikova, le neozelandesi Olivia McTaggart e Eliza McCartney oltre che l'azzurra Elisa Molinarolo, sesta ai Giochi Olimpici di Parigi.

400 OSTACOLI

La primatista italiana Ayomide Folorunso ritorna in gara dopo il settimo posto di Rabat di domenica scorsa con un poco significativo 55"25, in una gara con la presenza delle due statunitensi titolatissime quali l'ex primatista mondiale Dalilah Muhammad e Anna Cockrell, la slovacca medaglia di bronzo mondiale Emma Zapletalová, l'altra USA Jasmine Jones, la panamense Gianna Woodruff, la norvegese Amalie Iuel, la belga Naomi Van den Broeck e l'altra italiana Alice Muraro.