Rio 2016: test antidoping a sorpresa per Rigaudo al Quirinale

Ispettori della Iaaf si sono presentati al Quirinale, ma non sono stati ammessi

foto lapresse

Controllo antidoping a sorpresa per la marciatrice italiana Elisa Rigaudo. Ispettori della Iaaf si sono presentati al Quirinale per sottoporre l'atleta ai test durante lo svolgimento della cerimonia della consegna del tricolore ai portabandiera azzurri per Rio 2016. Non ammessi, in test su sangue e urine è stato rinviato al momento in cui Rigaudo, con tutti gli altri azzurri, avrebbe raggiunto la Casa delle Armi al Foro Italico.

L'agenzia antidoping mondiale, ha cercato Elisa Rigaudo al Quirinale. L'azzurra della marcia era alla cerimonia della consegna della bandiera da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ai portabandiera di Rio. La Rigaudo è stata cercata per un test antidoping a sorpresa, sangue e urine.

GIOMI: "SCORTESIA ISTITUZIONALE"

"Un controllo assolutamente normale". Così Elisa Rigaudo commenta il controllo antidoping a sorpresa alla quale è stata sottoposta oggi dagli ispettori della Iaaf. La Rigaudo, per quell'orario aveva infatti correttamente inserito nei 'whereabout' il Qurinale come luogo della sua reperibilità. Alla fine il controllo è stato effettuato al Foro Italico. Il presidente Giomi ha voluto sottolineare la 'gaffe' degli ispettori parlando di "scortesia istituzionale" mentre la Rigaudo si è anche concessa una battuta di spirito "è come se lei andasse dalla Merkel quando vanno in visita gli atleti tedeschi...", le sue parole.

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