Lyles battuto di 1 centesimo sui 300 metri indoor a Boston
Nell'evento di World Indoor Tour due record del mondo da parte degli statunitensi Josh Hoey e Hobbs Kessler sugli 800 e sui 2.000 metri
di Redazione Sprintnews© Getty Images
Noah Lyles, otto volte campione mondiale e uno olimpico in carriera, è stato sconfitto nei 300 metri al coperto del New Balance Indoor Grand Prix di Boston, prima prova Gold del World Indoor Tour, superato di 1 solo centesimo dal trinidegno Jereem Richards vincitore in 32"14 contro il 32"15 dello statunitense, mentre gli altri due USA Vernon Norwood e Trayvon Bromell si sono piazzati terzo e quarto rispettivamente in 32"38 e 35"36.
Il 28enne fenomenale velocista statunitense ha in ogni caso confermato l'ottima condizione mostrata nella prova di esordio sulla distanza, quando ha corso in 32"60 nel Jimmy Carnes Invitational di Gainesville, avvicinando ulteriormente il suo miglior crono di sempre di 31"87 del 2017, che fu anche primato del mondo sino al 2022 quando il bahamense Steven Gardiner lo superò con 31"56, ma grande impressione ha destato lo specialista dei 400 Richards, che ha superato l'avversario negli ultimissimi metri approfittando di un suo cedimento dovuto alla scarsa abitudine a prove più lunghe dei 200.
Da sottolineare su tutto però nell'evento il record del mondo sugli 800 metri dell'altro statunitense Josh Hoey capace di vincere la gara nel sensazionale crono di 1'42"50 con cui ha cancellato addirittura il mitico danese di origini keniane Wilson Kipketer che fece 1'42"67 nel 1997, ma pure la miglior prestazione mondiale sui 2.000 metri dello statunitense Hobbs Kessler che, con il tempo di 4'48"79 ha cancellato il 4'49"99 realizzato dall'etiope Kenenisa Bekele nel 2007, grande impresa anche questa pur in una disciplina poco disputata, oltre che il record dell'Oceania sui 3.000 metri dell'australiano Cameron Myers, vittorioso nell'eccellente crono di 7'27"57.
Tra gli altri più interessanti risultati del meeting di Boston poi, le migliori prestazioni mondiali dell'anno sui 60H al maschile con il 7"48 dello statunitense Trey Cunningham e al femminile con il 7"87 della giamaicana Danielle Williams, oltre che le vittorie sui 60 metri uomini del giamaicano Ackeem Blake in 6"53 e su quelli donne della britannica Dina Asher Smith in 7"08.
Emmanuel Ihemeje, l'unico azzurro presente nell'evento, ha dimostrato invece una forma ancora precaria nella sua prova di esordio del salto triplo maschile, chiudendo in terza e ultima posizione con la modesta misura di 15.65, nella gara vinta dallo statunitense James Carter con 16,32.