ATLETICA

Fabbri sempre più ai vertici del peso mondiale, verso nuove grandi sfide

Intervista esclusiva al lanciatore fiorentino reduce dal trionfo nella Diamond League di Eugene

di Ferdinando Savarese
06 Lug 2026 - 13:10
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Leonardo Fabbri ha vinto la gara di getto del peso della Diamond League di Eugene, con un poderoso 22,74 metri realizzato al primo tentativo, grazie al quale ha firmato la migliore prestazione mondiale dell'anno, confermando la sua eccellente e crescente condizione di forma, già mostrata in particolare nell'occasione del Golden Gala di Roma, dopo un inizio delle gare all'aperto altalenante, in particolare nella Diamond di esordio a Xiamen in maggio dove aveva chiuso con tre nulli.

Il 29enne atleta fiorentino, campione europeo nel 2024 a Roma, argento ai mondiali di Budapest 2023, bronzo ai mondiali di Tokyo 2025, ma anche bonzo nei campionati iridati indoor a Glasgow sempre nel 2024, anno in cui ha pure conquistato a fine stagione il trofeo di specialità della Diamond League con il suo attuale record nazionale di 22.98, è ormai da tempo una presenza stabile ai vertici della disciplina, ma appare pronto per alzare ulteriormente l'asticella e porsi definitivamente al di sopra di tutti.

Il suo percorso, da sempre sotto l'attenta guida tecnica dell'ex specialista Paolo Dal Soglio campione europeo del peso indoor nel 1996 a Stoccolma, non è stato privo però di ostacoli, sia prima dell'esplosione internazionale avvenuta con l'argento iridato di Budapest nel 2023, ma anche dopo in particolare con la delusione per la finale olimpica di Parigi 2024, dove ha mancato il podio per la sfortuna della pioggia improvvisa che lo ha particolarmente penalizzato, ma tutto è sempre servito a rafforzare il suo carattere.

Oggi Fabbri è un atleta maturo e consapevole dei propri mezzi, senza più limiti tra risultati e prestazioni, con le sue parole che raccontano un approccio sempre più concreto, basato sulla cura del dettaglio e sulla ricerca costante della prova ideale.

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Leo, un grandissimo lancio, a pochi centimetri dal tuo record italiano, ma dalle tue dichiarazioni a caldo sembra che qualcosa non ti abbia soddisfatto. Cosa?

"Ovviamente sono molto felice per la vittoria di Eugene, ma la mia analisi post gara era legata al fatto che quando vado in pedana con la mente serena lancio sempre molto lontano, come appunto accaduto al primo tentativo, ma poi quando voglio forzare mi capita di fare anche 1 metro in meno. Devo lavorare e concentrarmi molto su questo aspetto."

Dopo la vittoria nel Golden Gala in avanti hai mostrato sempre grande continuità. Quanto è stata importante quella gara?

"L'aspetto mentale è chiaramente importante e ogni atleta vive di proprie paure specifiche. Devo ammettere che la mia, in particolare dopo la finale delle Olimpiadi di Parigi 2024, è sempre stata quella di rifare quel nullo al primo lancio con il tacco che ha toccato il bordo della pedana, perché sarebbe stata una grande misura e avrebbe cambiato la logica della gara, poi compromessa dalla pioggia. Quel ricordo mi ha spesso condizionato da allora, ma la vittoria di quest'anno a Roma nel Golden Gala mi ha certamente restituito una grande dose di fiducia."

La sensazione che trasmetti è che ti senti tra le braccia il lancio oltre i 23 metri, quantomeno oltre il primato europeo di 23,06 vecchio di 38 anni. È corretto?

"Si sicuramente, e infatti dopo ogni misura lunga oltre i 22 inizio a pensare ai 23 metri, senza preoccuparmi di lanciare bene come so fare ma solo a buttare il peso il più lontano possibile, ma è sbagliato, il mio gesto tecnico è molto delicato e per fare più di 23 ci vuole un lancio oltremodo pulito, e soprattutto la testa concentrata solo sul presente."

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Quali saranno i tuoi prossimi appuntamenti sulla strada per gli Europei?

"Gareggerò nel Continental Tour Gold di Budapest il 14 luglio, poi direttamente nei Campionati Assoluti nella mia Firenze il 25 successivo, e il 1° agosto nel Meeting Brazzale di Vicenza prima della partenza per Birmingham per gli Europei."

La tua riconferma sul trono continentale dopo Roma 2024 appare scontata a tanti. Ti pesa un po' questo ruolo di assoluto favorito?

"Pesare non mi pesa, voglio vincere e soprattutto voglio migliorare il mio record dei campionati di 22.45 realizzato a Roma nel 2024. Poi certo il fatto di dar per scontata una vittoria non è mai bello, è stato bellissimo a Budapest nel 2023 quando nessuno si aspettava la mia medaglia d'argento, ma son cose che devo superare e pensare a vincere solo per me stesso."

Pochi sanno che non tutte le pedane del getto del peso sono costruite con gli stessi materiali e che possono influire sul risultato in funzione delle caratteristiche di ogni singolo atleta. Hai già gareggiato a Birmingham e come ti sei trovato?

"A Birmingham non ho mai gareggiato ma ho parlato a Zagabria con Scott Lincoln, che ha fatto recentemente lì i campionati britannici e ha detto di aver gareggiato con le scarpe da corsa perché la pedana era troppo scivolosa. Penso sia scandaloso vedere nel 2026 dei trampolini al posto delle scarpe chiodate, piste e pedane super performanti per quasi ogni evento dentro uno stadio, per non parlare delle scarpe da maratona, e poi pensare alle pedane da lancio fatte a caso che portano a situazioni come per quelle per me a Parigi 2024, o alla situazione clamorosa del disco nei mondiali di Tokyo l'anno scorso."

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Purtroppo, per una discutibilissima scelta di World Athletics, alcune discipline non sono state inserite negli Ultimate Championship di Budapest a settembre, tra cui anche il getto del peso. Cosa ne pensi di questa assurda decisione?

"Tutti noi lanciatori siamo molto delusi e penso che World Athletics non ci faccia una bella figura. Peccato perché sarebbe stata una bella esperienza ma speriamo ci sia modo in futuro di poterla fare."

Le finali di Diamond League torneranno quest'anno a Bruxelles che ti evoca il tuo primato italiano e la tua grande vittoria nella finale del 2024. Con quale spirito affronterai quella gara?

"Sono molto contento di tornare lì, non era scontato dopo il negativo inizio della stagione della Diamond League, con i 3 nulli di Xiamen e il quinto posto di Rabat. Ho parlato dopo la gara di Eugene con l'organizzatore del meeting e gli ho detto che andrò con l'idea di battere il record del meeting, il mio record italiano di 22.98, quindi spero di essere di parola."

Hai 29 anni e certamente sei uno dei pilastri dell'atletica italiana in ogni manifestazione. A che punto della tua carriera ti senti di essere arrivato?

"Mi considero adesso nel mio prime, ho 2/4 anni dove voglio essere dominante, ho la giusta esperienza e le giuste qualità per far bene contro tutti, come si sta vedendo negli ultimi mesi."

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