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Accadde oggi: Nino Benvenuti è campione del mondo dei pesi medi    

Il pugile di origine istriane sconfisse 53 anni fa a New York lo statunitense Emile Griffith in una notte che fece epoca

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Nella notte del 17 aprile 1967 si tenne uno spettacolare match al Madison Square Garden di New York: Giovanni Benvenuti, detto Nino, diventa Campione mondiale dei pesi medi, battendo il detentore del titolo Emile Griffith dopo 15 lunghe riprese. Stante il divieto della trasmissione televisiva, la diretta venne affidata alla radio, con la voce di Paolo Valenti che tenne incollati quasi 18 milioni di italiani. Era l’epopea della boxe italiana.

Ci sono state soltanto due persone che sono riuscite a tenere svegli di notte milioni di italiani simultaneamente. Uno è stato Neil Armstrong, che appoggiò il piede sul suolo lunare mentre Tito Stagno conduceva un’epocale diretta televisiva insieme a Ruggero Orlando; l’altro, due anni prima dell’astronauta statunitense, era stato Nino Benvenuti. 17 aprile 1967, Madison Squadre Garden di New York, ore 22 (le 4 del mattino del 18 in Italia). Il pugile nato a Isola d’Istria sale sul ring per strappare a Emile Griffith il titolo mondiale dei pesi medi; poco più di un’ora dopo, vi scenderà con la cintura di Campione.

Prima di quel match Benvenuti ha già vinto tanto: è campione olimpico (Roma 1960), poi ha fatto incetta di cinture, tra titolo italiano, europeo e mondiale dei superwelter. In un’Italia che si appresta a vivere un periodo inquieto, con il sessantotto ormai alle porte, il Governo Moro, preoccupato dal pericolo del dilagante assenteismo al lavoro e nelle scuole, vieta la trasmissione dell’incontro in diretta televisiva. Questa decisione si rivelerà tuttavia vana, perché diciotto milioni di italiani si aggrappano alle radioline e alla voce squillante di Paolo Valenti per un rito collettivo senza precedenti. La sfida di 53 anni esatti fa viene preceduta da infuocati scambi a mezzo stampa tra giornalisti americani, convinti della vittoria di Griffith, e lo stesso Benvenuti, deciso a dimostrare il proprio valore nella tana del nemico e di fronte al mondo intero. Davanti a 15mila spettatori, tra cui alcune centinaia di italiani giunti per l’occasione, vanno in scena 15 round di fuoco. Griffith finisce al tappeto alla seconda ripresa, Benvenuti alla quarta. Boxe potente e aggressiva quella dell’americano; elegante e tecnica quella dell’istriano. Griffith cede alla distanza sull’onda della fatica causata dal suo dispendioso approccio; Benvenuti si scatena.

Il verdetto è inequivocabile: Nino Benvenuti è Campione del mondo dei pesi medi. Il ritorno in patria fu un trionfo. Enormi folle acclamarono il ritorno del campione a Roma, Milano, Bologna e soprattutto a Trieste, dove Benvenuti aveva trovato riparo con la famiglia dopo l’esodo dall’amata Isola d’Istria. Un anno più tardi il pugile italiano, diventato ormai famosissimo, otterrà anche il riconoscimento di combattente dell’anno (“Fighter of the Year”). Dopo quella fantastica notte italo-americana, Benvenuti e Griffith si sfideranno altre due volte (con una vittoria ciascuno) e diventeranno grandi amici, fino alla scomparsa dello statunitense nel luglio 2013. Qualche anno fa il pugile nostro connazionale disse: “Quando si combatte sul ring per 45 round, come abbiamo fatto io ed Emile, è praticamente impossibile non diventare amici”.

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