Zanardi, vigilia speciale: "Dtm un sogno che si avvera, ma sono un rookie"

"Qui per fare il massimo delle mie possibilità ma poi quando la gara inizia, perché non sognare?"

Zanardi, vigilia speciale: "Dtm un sogno che si avvera, ma sono un rookie"

Alla vigilia del suo debutto su una Bmw nella categoria Dtm sul Misano World Circuit 'Marco Simoncelli', Alex Zanardi è emozionato. Un misto di felicità e curiosità per una gara in cui lui si definisce solo "un rookie", un debuttante. Perché nonostante gli anni in Formula Uno e quelli passati a correre nelle più diverse competizioni "qui non sono un insegnante: gli altri lo sono". Davanti ai cronisti, che lo accolgono con un grande applauso nella sala stampa affacciata sul circuito romagnolo, il pilota bolognese si dice molto felice. "Sono eccitato - aggiunge - essere qui è fantastico, un sogno che si avvera. Sono davvero molto felice".

Alex è curioso anche per quello che potrà combinare in pista in due sessioni notturne in programma sabato e domenica sera. "E' strano essere un rookie a oltre 50 anni - scherza Zanardi - ma lo sono. Il circuito di Misano è un posto che conosco molto bene, è fantastico: speriamo che il tempo regga e non sia così brutto come viene annunciato nelle previsioni".

Nella Dtm, sorride, "non sono un insegnante, gli altri lo sono, è una categoria molto competitiva, forse la più competitiva nel motorsport. Piloti veloci, molto preparati, team professionali, si punta all'eccellenza. La mia eccellenza, è fare il massimo delle mie possibilità - conclude Zanardi - ma poi quando la gara inizia, perché non sognare? Non sogni di arrivare ultimo, almeno nel mezzo".

LA PRIMA VOLTA SENZA PROTESI

A Misano per la prima volta Zanardi correrà senza protesi: “In questa piccola rivoluzione tecnica che abbiamo fatto, l’essere senza protesi non mi fa essere più veloce ma aumenta la mia resistenza: la prima volta che ho provato questi nuovi dispositivi, nei test per preparare il DTM, ho fatto 700 chilometri in pista. Inoltre si accoppiano benissimo con la BMW M4 DTM che userò in pista - la sua spiegazione a Sky Sport -. Le protesi sono più uno svantaggio che un vantaggio in questo nel caso di incidenti. Senza protesi addosso, io sono un gatto, sono più agile, riesco a uscire dall’abitacolo ancora più velocemente”.

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