Europa League: Dinamo Kiev-Lazio 0-2, biancocelesti ai quarti di finale

La squadra di Inzaghi rimedia al 2-2 dell'andata e passa in Ucraina con i gol di Leiva e De Vrij

di CESARE ZANOTTO

Nel ritorno degli ottavi d'Europa League, la Lazio supera la Dinamo Kiev e si qualifica per i quarti di finale. In Ucraina è un dominio biancoceleste per 90 minuti: Lucas Leiva sblocca il match al 23' con un colpo di testa che anticipa il portiere, poi nella ripresa è De Vrij a chiudere i conti all'83' con una zampata sotto porta. Diverse le occasioni sprecate dalla squadra di Simone Inzaghi.

LA PARTITA
La risposta, sul campo, è da grandi uomini che compongono una squadra granitica. Non era semplice, a Kiev. Non era semplice tecnicamente, contro una squadra che in casa quest'anno non aveva mai perso e non era semplice mentalmente, visto che che il gruppo di Simone Inzaghi era reduce da quattro gare non facili da digerire: l'eliminazione (ai rigori) dalla Coppa Italia contro il Milan, il ko (al 93') contro la Juve, il pari casalingo con gli ucraini e il 2-2 (con annesse polemiche) di Cagliari. E poi non era semplice perché i biancocelesti, stasera, erano obbligati a vincere in trasferta e in queste condizioni, a livello strategico, i vantaggi per chi può attendere sono tantissimi. Invece la Lazio è protagonista di una match pressoché perfetto e dominato dall'inizio alla fine, senza mai un calo e anzi con un punteggio finale che non rende merito all'enorme mole di gioco sviluppata prima di tutto con determinazione e ferocia.

A Kiev è vietato sbagliare e allora Inzaghi parte con la migliore formazione possibile. Con Milinkovic rimasto a Roma perché acciaccato, è Luis Alberto a completare la consueta mediana formata da Leiva e Parolo. Sulla trequarti tocca a Felipe Anderson mentre davanti, a scatenare l'inferno, c'è un incontenibile Ciro Immobile che già all'8' fa tremare i padroni di casa: Luiz Felipe lo lancia in verticale, il numero 17 salta il portiere ma trova il salvataggio di Kadar, che repinge la sfera destinata in porta. La Dinamo Kiev, a dispetto di quanto dichiarato alla vigilia, rinuncia a giocare e si difende con 11 uomini nella propria metà campo, lasciando ogni iniziativa agli ospiti. I biancocelesti sono bravi ad avere pazienza e a continuare a fare girare la palla con rapidità in mezzo a spazi intasatissimi. Il vantaggio, però, arriva sugli sviluppi di un corner al minuto 23: Luis Alberto calcia da sinistra, Leiva brucia Shepelev e anticipa l'uscita di Boyko per lo 0-1 che ribalta ogni scenario. A questo punto la Lazio è infatti qualificata, ma l'atteggiamento passivo degli ucraini non si modifica di una virgola e sono quindi gli uomini di Inzaghi a gestire il match e macinare occasioni: Immobile, lanciato da Leiva, al 41' trova la respinta decisiva di Boyko e lo stesso portiere, poco dopo (43'), anticipa il centravanti colpendo la palla con le mani al limite dell'area; episodio molto dubbio che scatena le proteste della Lazio, visto che l'estremo difensore si trova proprio sulla riga dell'area e rischia dunque il cartellino rosso.

La situazione non cambia di una virgola nella ripresa e a questo punto è evidente che restare a guardare non sia più una scelta della Dinamo, bensì una conseguenza dello strapotere biancoceleste. Patric sbaglia un gol a porta vuota al 51', Luis Alberto sfiora l'incrocio dei pali su punizione (57'), Felipe Anderson trova la risposta di Boyko al 71'. E' un dominio totale quello dei biancocelesti, che al 78' rischiano la beffa sul tiro di Gonzalez (destro largo di poco) ma poi chiudono ogni discorso all'83', quando De Vrij allunga il piedone sugli sviluppi di un calcio d'angolo: Luiz Felipe spizza la palla di testa e l'olandese appoggia in porta da pochi passi. La Lazio è tra le migliori otto d'Europa League e ha tutte le carte in regola per giocarsela fino alla fine.

LE PAGELLE

Lucas Leiva 8 - Domina il centrocampo con qualità, esperienza e intensità. Sbarra la strada davanti alla difesa e fa ripartire l'azione, servendo anche diversi palloni interessanti per Felipe Anderson e Immobile. Sceglie bene il tempo in occasione del gol.

Immobile 7 - Si muove sempre e si muove bene. La sua presenza tiene in ansia per oltre 90' la Dinamo Kiev: crea spazi per gli inserimenti dei compagni, ripiega in pressing e va vicinissimo al gol in almeno tre occasioni. Se avesse segnato, sarebbe stata una partita da 9. 

Felipe Anderson 7 - Viaggia al triplo rispetto a tutti i difensori della Dinamo. Accelera e dribbla, ogni volta che ha la palla tra i piedi diventa un pericolo. Gli manca ancora un po' di concretezza negli ultimi metri.

Patric 5,5 - La Lazio domina e quindi ha poco da difendere. Spinge come può, senza creare nulla di particolare. Ingiustificabile l'errore che avrebbe chiuso la gara: a due passi dalla porta vuota, calcia incredibilmente alto al 51'.

Burda 4,5 - Male, molto male come il resto del reparto. Dalle sue parti la Lazio fa un po' quello che vuole.

Morozyuk 4,5 - Contributo nullo in fase offensiva, sia prima e sia dopo il vantaggio biancoceleste. Fa molta fatica pure a difendere.

IL TABELLINO

DINAMO KIEV-LAZIO 0-2
Dinamo Kiev (4-2-3-1): Boyko 6; Kedziora 4,5, Burda 4,5, Kadar 5 (45' Shabanov 4,5), Pivaric 5; Buyalskiy 4,5, Shepeliev 4,5; Morozyuk 4,5 (12' st Gonzalez 6), Moraes 5, Tsygankov 5,5; Besedin 4,5 (25' st Mbokani 5).
A disp.: Rudko, Khacheridi, Shaparenko, Alibekov. All.: Khatskevich 4
Lazio (3-5-1-1): Strakosha 6; Luiz Felipe 6,5, De Vrij 7, Radu 6,5; Patric 5,5 (27' st Marusic 6), Parolo 7, Leiva 8, Luis Alberto 7, Lulic 6,5 (24' st Lukaku 6,5); Felipe Anderson 7; Immobile 7 (37' st Caicedo sv).
A disp.: Guerrieri, Bastos, Murgia, Nani. All.: Inzaghi 7,5
Arbitro:
Gil Manzano
Marcatori: 23' Leiva (L), 38' st De Vrij (L)
Ammoniti: 
Luiz Felipe (L); Moraes, Shabanov, Buyalskiy (D)
Espulsi: -

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