Champions League: Real Madrid campione d'Europa 2018

Decisivo Bale con una doppietta (un gol in rovesciata) dopo le reti di Benzema e Mané. Disastroso Karius con due papere

di MAX CRISTINA

Il Real Madrid è campione d'Europa. I Merengues di Zidane hanno battuto 3-1 il Liverpool nella finale di Kiev conquistando per la tredicesima volta il titolo europeo, la terza consecutiva. Dopo un primo tempo bloccato con gli infortuni di Salah e Carvajal, nella ripresa la papera di Karius su Benzema ha regalato il vantaggio agli spagnoli. Dopo il pari di Mané si è scatenato Bale: primo gol in rovesciata, poi con un altro errore del portiere.

LA PARTITA

Il tripudio finale è sempre in bianco. Cambiano le sfumature, qualche cucitura e qualche ruga in più sul volto dei protagonisti, ma il succo no, quello è "galactico", quello ha sempre il sapore forte e deciso del Real Madrid. La storia continua ormai da tre anni, monotona nel suo ripetersi, ma allo stesso tempo leggendaria ed esaltante, un collegamento indissolvibile tra la società, la Champions League e Zinedine Zidane, ora ufficialmente nella leggenda anche come allenatore. La tredicesima del Real è anche la terza di fila come mai nessuno prima, un'impresa fantascientifica ma che di fantasioso ha ben poco. Il resto è merito di un gruppo straordinario, fortissimo e fortunato, che anche grazie alle papere di Karius e all'infortunio di Salah ha saputo ribadire il proprio dominio in Europa.

La sfida dello stadio Olimpico di Kiev ha avuto due volti. La prima parte è durata mezz'ora, fino all'infortunio di Salah dopo un contrasto duro con Sergio Ramos che lo ha messo fuori dal gioco cadendo male sulla spalla (sospetta lussazione e mondiale a rischio). I Reds sono scesi in campo con l'ormai noto pressing offensivo di Klopp a un ritmo infernale sostenuto dal tridente Salah-Firmino-Mané e da una difesa pronta ad accorciare, lasciando ai Merengues poco tempo per ragionare ed imbastire azioni. Un predominio fisico che non ha portato a grandi occasioni da rete però, limitando Navas a una bella parata su Alexander-Arnold. Poi il fattaccio, l'ingresso di Lallana per l'egiziano seguito pochi minuti dopo dall'infortunio muscolare di Carvajal, e un contraccolpo mentale e tattico che la squadra di Klopp ha faticato a digerire fino all'intervallo rischiando il capitombolo in un paio di situazioni.

Nella ripresa invece è successo di tutto con un Real Madrid diverso, più deciso, quasi un remake della finale di Cardiff dell'anno precedente. La traversa di Isco al 48' su assist tanto involontario quanto goffo di Lallana poteva essere un presagio di sventura, ma a spazzare via ogni negatività ci ha pensato poco dopo - suo malgrado - il fattore Karius. Il 25enne portiere tedesco al 51' ha combinato un disastro tragicomico facendosi intercettare dal piedone di Benzema il rilancio basso con le mani, trasformando nel vantaggio Real un pallone che più innocuo non si poteva. Una topica clamorosa, devastante, spiazzante, ma "cancellata" quattro minuti dopo da Mané con la zampata vincente del pareggio sugli sviluppi di un corner. Il decimo timbro per l'esterno di Klopp che vale un consolatorio record: nessuna squadra aveva mai avuto tre giocatori in doppia cifra.

Tutto di nuovo in equilibrio? Nemmeno per sogno, un altro fattore si è abbattuto nella notte di Kiev, inaspettato viste le premesse iniziali: Gareth Bale. Tre minuti dopo l'ingresso in campo al posto di Isco il gallese ha rotto la parità con una splendida rovesciata dal limite dell'area, più morbida di quella di CR7 a Buffon, ma ugualmente efficace e tremendamente importante. Un colpo in grado di mandare fuorigiri il Liverpool di Klopp, tanto quanto il palo colpito da Mané pochi minuti dopo per una seconda parità che non arriverà mai, anzi. Prendi Karius, aggiungici un sinistro centrale di Bale dalla distanza e la frittata è fatta: palla che scivola via dalle mani del tedesco, seconda papera della serata e doppietta da leggenda del numero undici. Una firma netta e decisa sulla finale, quella che Ronaldo non è stranamente riuscito a mettere a differenza di Zidane. Lui sì, Zizou, che ha controfirmato l'ennesimo trionfo con l'ottava finale vinta su otto disputate. Una macchina.

LE STATISTICHE DI REAL-LIVERPOOL 3-1

Il Real Madrid è la prima squadra a vincere tre Champions League/Coppa dei Campioni di fila dal Bayern Monaco (1974-1976).
Gareth Bale è il primo giocatore subentrato in una finale di Champions League/Coppa dei Campioni ad aver realizzato una doppietta.
La prima marcatura di Bale contro il Liverpool inoltre è arrivata dopo soli 122 secondi dal suo ingresso in campo.
Marcelo ha partecipato attivamente a quattro gol nelle quattro finali di Champions League disputate (una rete, tre assist).
Nessun giocatore ha segnato più gol al Liverpool in Champions League di Karim Benzema (quattro, al pari di Drogba).
Karim Benzema è il primo giocatore francese a segnare in una finale di Champions League dal 2002, rete di Zinédine Zidane.
Sadio Manè è il terzo giocatore del Liverpool ad essere andato in doppia cifra in questa Champions League, dopo Firmino e Salah.
Sadio Manè è inoltre il quarto giocatore africano ad aver segnato in una finale di Champions League/Coppa dei Campioni, dopo Madjer, Eto’o e Drogba.
Il Liverpool ha effettuato nove tiri nella prima mezzora con Salah in campo – solo quattro nel resto del match dopo la sua sostituzione.
Il Real Madrid ha confermato lo stesso 11 iniziale della scorsa finale di Champions League (a Cardiff v Juventus) – è la prima volta che una squadra schiera la stessa formazione in due differenti finali di Coppa dei Campioni/Champions League (esclusi replay).
L'età media del Liverpool (26 anni 170 giorni) è stata la più bassa per una squadra in una finale di Champions dal Borussia Dortmund del 2013 (25 anni 255 giorni), anch'esso allenato da Klopp.
Quella di oggi è stata la sesta finale di Coppa dei Campioni/Champions League per Cristiano Ronaldo – solo tre giocatori ne contano di più (8 Paolo Maldini, 8 Paco Gento, 7 Alfredo Di Stéfano).

IL TABELLINO

REAL MADRID-LIVERPOOL 3-1
Real Madrid (4-3-1-2):
Navas; Carvajal (36' Nacho), Sergio Ramos, Varane, Marcelo; Modric, Casemiro, Kroos; Isco (16' st Bale); Benzema (44' st Asensio), Cristiano Ronaldo. A disp.: Casilla, Hernandez, Vazquez, Kovacic. All.: Zidane.
Liverpool (4-3-3): Karius; Alexander-Arnold, Van Dijk, Lovren, Robertson; Milner (38' st Emre Can), Henderson, Wijnaldum; Salah (30' Lallana), Firmino, Mané. A disp.: Mignolet, Clyne, Klavan, Moreno, Solanke. All.: Klopp.
Arbitro: Mazic (Serbia)
Marcatori: 6' st Benzema (R), 10' st Mané (L), 19' st Bale (R), 38' st Bale (R)
Ammoniti: Mané (L)
Espulsi: nessuno

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