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Vialli e Mancini si "giocano" il dopo-Conte

Mancio felice all'Inter, ma si sa che piace al club Italia. Vialli: "Per il dopo-Conte? Se vogliono, io ci sono"

Vialli e Mancini si "giocano" il dopo-Conte

Firenze, Palazzo Vecchio. Il grande calcio che fu celebra i suoi campioni, Vialli e Mancini fanno parte della scena principale, con le emozioni che si devono, i ricordi che li accomunano (erano le leggende viventi della Grande Samp) e il futuro che si prospetta. L'uno alla guida dell'Inter e chissà come finirà; l'altro con un prurito da allenatore e un domani ct. Magari in concorrenza con Mancio per il dopo-Conte. Vedremo.

Le parole di Mancini. "In che cosa può migliorare il nostro calcio? Quindici anni anni sono tanti. Il tempo passa, purtroppo. Mi fa molto piacere ricevere questo premio. Spero che il calcio italiano torni ad essere quello degli anni 1995, 1996, 1997 in cui c'erano grandi campioni da tutte le nazioni. Ne parlavo prima con Ronaldo. Tutti dobbiamo" impegnarci per "tornare a quei tempi, agli anni di Ronaldo". Lo ha detto l'allenatore dell'Inter, Roberto Mancini, durante la premiazione della 'Hall of fame' del calcio italiano, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze.
"Fare l'allenatore -aggiunge Mancio- è abbastanza difficile. Il mestiere del calciatore è più facile, devo dire, ma rimanere nel calcio è importante per me. Spero di avere ancora tanti di carriera come allenatore e di fare tante esperienze, dopo quelle che ho fatto. Grazie alla giuria e alla Figc. Sono onoratissimo ed emozionato. Non mi aspettavo di ricevere questo riconoscimento. Mi sarei aspettato di entrare come calciatore, ma sono felice".

"Sono assolutamente disponibile. Non so con chi devo parlare". Lo ha detto con il sorriso sulle labbra l'ex calciatore e allenatore, Gianluca Vialli, durante la premiazione della 'Hall of fame' del calcio italiano, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze, a chi gli chiedeva un'eventuale disponibilità ad allenare la Nazionale dopo Antonio Conte. "Adesso - ha aggiunto - faccio un lavoro meraviglioso e mi pagano per vedere le partite di calcio: devo pensarci. Tornare nel calcio? Se dovesse capitare, sarebbe bello".

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