Nba: Durant-Thunder, rinnovo o addio?

Dopo la delusione di gara 7, la stella di Oklahoma City deve affrontare un'estate da protagonista sul mercato dei free agent

Durant, Afp

Con la cocente sconfitta in gara 7 contro i Golden State Warriors dopo aver sprecato un vantaggio di 3-1 nella finale della Western Conference, ora per gli Oklahoma City Thunder è il momento di pensare al futuro. E la dirigenza di OKC dovrà ragionare attorno ad un grande dilemma: Kevin Durant resterà o andrà via? KD infatti sarà free agent, il pezzo più pregiato del mercato, e dall'1 luglio potrà firmare un nuovo contratto.

"Odio perdere. Fa schifo. Pensavo che fosse il nostro anno", ha detto Durant. Poi inevitabilmente ha parlato al sito 'The Vertical' del futuro, una domanda con cui deve fare conto ogni volta da almeno due anni: "Quanto tempo ho, un mese? Non lo so. Devo staccare, riposarmi e riflettere. Davvero non so cosa rispondere. Se anche dovessi pensarci, lo farò nelle prossime settimane. Al momento non ci sto pensando, non so cosa pensare. Devo solo riflettere su quello che è successo in questa stagione e su quanto abbiamo fatto come squadra".

Le speculazioni sul futuro del 27enne prodotto di Texas University sono già iniziate e la lista di pretendenti è lunghissima: Heat, Celtics, Rockets, Knicks, Lakers, Spurs e persino i Warriors, senza dimenticare gli Washington Wizards, la franchigia della sua città natale. Non è escluso che però resti ad Oklahoma City e riprovi l'assalto al titolo con questo gruppo di giocatori, conm Westbrook, Ibaka, Adams e gli altri. Anche perchè i Thunder possono offirgli un contratto di 5 anni per complessivi 150 milioni di dollari mentre le altre squadre possono al massimo mettere sul piatto un accordo di 4 anni per circa 111 milioni. Un'operazione possibile è che KD firmi per un periodo più breve, uno o due anni, anche perchè nelle prossime stagioni, con l'ingresso del nuovo contratto televisivo dell'Nba, il salary cap delle franchigie, e di consguenza gli stipendi, lieviterà sensibilmente.