Indian Wells: Thiem batte Federer

Per l'austriaco primo Masters 1000 della carriera, lo svizzero manca la vittoria numero 101. Kerber sconfitta dalla 18enne canadese, una wild card

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Dominic Thiem vince la finale di Indian Wells, battendo in tre set un mostro sacro come Roger Federer (piegato con il punteggio di 3-6, 6-3, 7-5) e conquistando il primo Masters 1000 della sua carriera. Una prova di maturità superata per l'austriaco, che in particolare nel secondo set gioca con i nervi dello svizzero e nel finale resiste al suo ritorno. Tra le donne vince invece Bianca Andreescu, wildcard 18enne: ko l'esperta Angelique Kerber.

Per la vittoria numero 101 nel circuito Atp ci sarà tempo. Roger Federer cade nel deserto della California, dove invece viene scritto un nome nuovo del tennis mondiale: è quello di Dominic Thiem, che sul cemento di Indian Wells conquista il primo Masters 1000 della sua carriera e lo fa battendo in poco più di due ore uno dei mostri sacri della racchetta. Che, ritrovatosi nell'atto conclusivo dopo il forfait di Nadal in semifinale, pure inizia come meglio non potrebbe la finale del BNP Paribas Open, un torneo già vinto in carriera tra il 2004 e il 2006 e poi nel 2012 e 2017. A 25 anni arriva invece l'atteso exploit per l'austriaco, reduce dalle due finali perse sulla terra rossa di Madrid (2017 e 2018) e dal ko nell'atto finale del Roland Garros 2018 contro un altre re del tennis come Rafa Nadal. E dire che Federer contro il giovane e affamato avversario inizia con un importante 40-0 nel suo primo turno di battuta, portandosi poi a casa il break dopo essere stato recuperato sul 40-40. Un segnale, però, che la finale non sarebbe stata facile per lui. Nel secondo game arrivano quattro break e Thiem concede il 2-0 al blasonatissimo rivale dopo aver perso anche il servizio. Ma l'austriaco non si lascia sopraffare e sul 4-2 di Federer trova il controbreak che riapre i giochi. Non nel primo set, però, che il campione di Basilea riacciuffa recuperando il break di vantaggio e chiudendo i conti in meno di 40 minuti portando a casa un non facile 6-3.

Il secondo set si apre con uno scambio lunghissimo, una guerra di nervi che ancora una volta premia Federer. Ma per lui il vento inizia a cambiare dopo il secondo game, chiuso con il punteggio di 1-1. Dal terzo inizia infatti a decollare Thiem dopo due palle break, nel quarto c'è anche un servizio perso per Federer che improvvisamente si ritrova sotto 1-4. Riesce quindi ad accorciare aggiudicandosi il sesto game, ma è nervoso. Come dimostra il gesto di stizza verso l'arbitro. Si entra nella seconda ora di gioco e Thiem riprende il controllo delle operazioni, con un Federer che sembra avere quasi la testa fuori dal campo e concede il 6-3 a Thiem in 37 minuti. Molto più veloce il terzo set, almeno nei primi sette game (ben sei dei quali vanno a chi è in ribattuta). Si gioca dunque punto su punto e lo scambio sembra premiare Federer, che dopo un secondo set nero si ritrova in qualche modo sul 4-3. Ma Thiem non vuole buttare via una giornata di gloria, Federer non riesce a chiudere per le tre palle break e dopo aver recuperato tre volte il vantaggio dell'avversario gli concede il 4-4. Il nono e il decimo game volano in un battibaleno, ma sul 5-5 arriva il break che forse decide la finale, Federer non chiude su due palle consecutive e Thiem si porta a casa il punto del 6-5, il servizio e, dopo un altro game lampo, la partita.

FINALE FEMMINILE
Una wild card si aggiudica la finale del Premier Mandatory di Indian Wells. Questa la storia incredibile della diciottenne Bianca Andreescu, che già aveva scritto la storia diventando la prima wild card arrivando nella finale del torneo. Contro di lei c'era infatti una veterana come Angelique Kerber, a sua volta pronta a sbloccarsi in una categoria nella quale mai aveva vinto un titolo. E invece il 6-4, 3-6, 6-4 finale premia la sua avversaria, che sin dal primo set mostra di aver studiato nei minimi dettagli la tedesca: la sua tattica è infatti quella di rompere il ritmo alla più esperta avversaria, che rimane sotto per tutto il set dopo un pazzesco primo game con servizio perso e quattro palle break. Angie azzanna però il secondo set, con la sua giovanissima rivale che riesce a non affondare nemmeno dopo aver perso il servizio sul 3-1 Kerber. La prova arriva nell'ottavo, eterno game che però si chiude sul 5-3. E dopo una manciata di minuti è facile per la tedesca portarsi a casa il set. In quello successivo, però, si completa l'impresa della canadese, pure in condizioni fisiche tutt'altro che perfette (a un certo punto richiede il medical time-out, completando la sua partita con il braccio destro fasciato). Il quinto game sembra chiudere la sua favola, con un servizio perso e il break che porta Kerber sul 3-2. I tre game successivi vanno invece tutti all'indomita Bianca, che infila una lunga serie di vincenti netti e, dopo aver fallito tre match point sul 5-3, chiude i conti quasi agevolmente nel decimo set. Quello che le permette di scrivere il suo nome nella storia del tennis.

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