Il tennista australiano Nick Kyrgios è stato sospeso per un mese e si è impegnato a seguire un programma di riabilitazione, dopo essere risultato positivo alla cocaina lo scorso giugno. Lo ha annunciato l'International Tennis Integrity Agency (Itia).
Il giocatore trentunenne - finalista a Wimbledon nel 2022 - era risultato positivo durante il torneo Atp 250 di Maiorca, in Spagna, ed era sottoposto a sospensione provvisoria dal 4 agosto. Il periodo di sospensione standard per una violazione di questo tipo avvenuta fuori competizione è di tre mesi, ha precisato l'Itia spiegando di aver deciso di ridurre la durata a un mese a condizione che il giocatore si sottoponesse a un programma di trattamento.
"Kyrgios si è impegnato a farlo, di conseguenza la sospensione del giocatore termina il 3 settembre 2026, subordinatamente al completamento del programma", ha spiegato l'agenzia specificando che "i premi in denaro e i punti del ranking ottenuti al torneo di Maiorca saranno revocati".
L'antidoping ha dichiarato che Kyrgios ha spiegato di aver assunto cocaina in un contesto sociale - durante una serata fuori - prima di una partita in programma a Maiorca. L'Itia ha consultato un esperto scientifico indipendente proveniente da un laboratorio accreditato dall'Agenzia mondiale antidoping (Wada), il quale ha stabilito che la spiegazione fornita era compatibile con il livello di cocaina rilevato nel campione.
"Di conseguenza l'Itia ha riconosciuto che l'assunzione di cocaina da parte di Kyrgios è avvenuta fuori competizione", ha affermato l'ente tennistico. Questa sospensione rappresenta l'ultimo episodio di una carriera segnata da incidenti controversi, oltre che da infortuni e problemi di salute mentale. All'annuncio della sospensione, avvenuto quest'estate, il giocatore ha ammesso di aver commesso "un errore enorme" in un post su Instagram e si è scusato con i suoi cari, i tifosi e i "ragazzi" che lo seguono.
Senza "cercare scuse", ha citato i numerosi infortuni che lo avevano "influenzato enormemente, sia fisicamente che mentalmente" negli ultimi anni, un periodo che ha visto il crollo del tennista australiano fino alla 918ma posizione del ranking Atp. Il formidabile battitore (alto 1,93 metri) - vincitore di sette tornei in singolare e finalista a Wimbledon nel 2022 - è uno dei pochi giocatori ad aver battuto membri dei 'Big four' (Federer, Nadal, Djokovic e Murray) nel circuito professionistico. Tuttavia, nelle ultime stagioni l'australiano è sceso in campo raramente.