Il CEO di Audi: più l'auto è cara meno piace l'elettrico
Secondo il CEO di Audi i motori V6 e V8 avranno un futuro nella gamma
di Redazione Drive Up© Ufficio Stampa
La si può pensare un po' come si vuole questa transizione energetica, ma il modo con cui l'automobile deve parteciparvi e il tempo della sua "conversione" sono stati ormai messi in discussione. Sempre più marchi hanno rivisto gli annunci di un passaggio totale ai motori elettrici a seguito di risultati commerciali deludenti: non si può stabilire una scadenza del motore a combustione a priori. Soprattutto per le auto più costose.
Resteranno ancora a lungo
I produttori di vetture sportive e lussuose sono tra coloro che hanno più subito le conseguenze di decisioni frettolose e approssimative. Il caso di Audi è emblematico: prima la promessa di un futuro a zero emissioni entro il 2032, ora la necessità di continuare a offrire motori a 6 e 8 cilindri. Intervistato da Bloomberg, il CEO del marchio Gernot Döllner ha dichiarato che le persone che acquistano nei livelli più alti del mercato vogliono ancora automobili benzina e diesel.
Le elettriche come base
Viceversa, i segmenti d'ingresso, secondo lui, sembrano essere più inclini ad accettare le elettriche. Questo spiega il recente riallineamento della strategia di prodotto: la supercar Nuvolari con motore V8 ibrido plug-in all'apice delle prestazioni e dell'esclusività; la compatta A2 come porta d'ingresso tra le utilitarie premium a zero emissioni. Il futuro sarà dunque costruito su due binari paralleli: tra cilindri e pistoni e batterie ed elettroni. Finché si potrà, esisterà sempre un'Audi con sotto il cofano un V6 o un V8.