Dopo essere stato per mesi il principale accusatore di Jannik Sinner per via della sospensione dell'altoatesino, Nick Kyrgios è finito al centro di un caso di doping dopo essere risultato positivo alla cocaina in un controllo effettuato a Maiorca lo scorso 22 giugno. È stato lo stesso tennista australiano a rendere nota la notizia tramite un lungo post su Instagram, esprimendo profondo rammarico, chiedendo scusa a tifosi, familiari, sponsor e soprattutto ai giovani che lo seguono e prendendosi la completa responsabilità di un errore definito "gravissimo".
Nel suo messaggio social, il giocatore di Canberra ha spiegato il momento di forte fragilità emotiva e fisica che lo ha portato a questa situazione: “Volevo che lo sapeste prima da me. Di recente sono risultato positivo alla cocaina a un test antidroga a Maiorca. Ho commesso un errore gravissimo e me ne assumo la piena responsabilità. Chiedo scusa ai miei fan, alla mia famiglia, al mio sponsor e a tutte le persone a me vicine. Soprattutto, chiedo scusa ai ragazzi che mi seguono. Sono consapevole dell’esempio che questo comportamento trasmette e sono profondamente deluso da me stesso. Non voglio cercare scuse, ma ci tengo a spiegare la situazione in cui mi sono trovato. Gli infortuni degli ultimi due anni hanno pesato enormemente su di me, sia fisicamente che mentalmente. Il mio corpo non è riuscito a fare ciò che la mia mente si aspettava, e accettare di essere ormai vicino alla fine della carriera è stato più difficile di quanto avessi mai immaginato”.
La posizione della ITIA
A seguito dell'ammissione del tennista, l'International Tennis Integrity Agency (ITIA) ha ufficializzato la sospensione cautelare del giocatore con decorrenza dal 4 agosto 2026 e a tempo indeterminato. Sebbene l'ex numero 13 del mondo mantenga il diritto di presentare ricorso contro la misura provvisoria, al momento non ha avviato alcuna procedura d'appello.