Il cammino di Lorenzo Musetti allo US Open si interrompe bruscamente al secondo turno con la sconfitta in quattro set (3-6 6-1 6-2 6-2) contro la wild card australiana Dane Sweeny, maturata a causa di un malore legato alle condizioni climatiche.
Dopo un avvio brillante del carrarino, la sfida ha preso una piega a dir poco difficile a causa delle temperature soffocanti sul campo da gioco, aggravate dal violento sbalzo termico con l'aria condizionata delle strutture interne, che hanno affaticato l'azzurro impedendogli di opporre resistenza al rientro dell'avversario.
Tra amarezze e forte scoraggiamento, il tennista toscano ha espresso in conferenza stampa tutta la sua frustrazione per un'annata stregata, sottolineando le difficoltà avute: "Quest'anno mi sembra veramente un'Odissea, visto che è uscito anche il film, sembra il mio 2026; spesso portiamo il nostro corpo al limite e oggi è stata una di quelle situazioni, per me forse la prima volta in questo modo".
L'atleta ha evidenziato come gli sforzi per recuperare siano stati vanificati dall'impatto con il clima di New York: "Credo sia stato uno shock importante dal punto di vista della temperatura, sui campi era molto caldo mentre nella zona giocatori l’aria condizionata è davvero troppo bassa".
Nonostante i tentativi del suo staff di rianimarlo con ghiaccio e zuccheri durante le pause, la condizione fisica dell'italiano è progressivamente precipitata senza margine di recupero: "Dal momento in cui ho iniziato ad avvertire il malore non sono mai migliorato, anzi sono andato peggiorando; non sento di meritare tutto quello che mi sta capitando, per gli sforzi e i sacrifici fatti negli ultimi due mesi per rientrare, c'è poco di positivo da portare via".