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LE PAROLE

Tennis, Sinner prima dell'Australian Open: "Voglio tornare numero uno"

L'azzurro: "La rivalità con Alcaraz mi stimola. Voglio essere più imprevedibile, d'ora in poi punterò forse anche a perdere alcune partite"

14 Gen 2026 - 20:00
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© Getty Images  | Jannik Sinner e Jordan Smith
© Getty Images  | Jannik Sinner e Jordan Smith
© Getty Images  | Jannik Sinner e Jordan Smith

© Getty Images | Jannik Sinner e Jordan Smith

© Getty Images | Jannik Sinner e Jordan Smith

"Tornare numero uno è senza dubbio uno dei miei grandi obiettivi di questa stagione. Sarà difficile, ma sono felice di provarci dando tutto". Jannik Sinner parla alla vigilia del sorteggio degli Australian Open all'emittente australiana Nine. La rivalità con Alcaraz continua così a svilupparsi su due piani paralleli, quello della classifica e quello del campo. Ed è proprio sul terreno di gioco che lo scenario appare definito, come ha spiegato Sinner: "Certo che penso alla rivalità, mi motiva molto. Se restiamo numero uno e numero due, l'unico modo per affrontarci è una finale. Ma c'è ancora tanta strada da fare prima di arrivarci".

A Melbourne, però, il ritorno immediato in vetta non è ancora matematicamente possibile. Sinner deve difendere i 2000 punti conquistati con il trionfo dello scorso anno, mentre lo spagnolo ne perderà soltanto 400. Resta comunque l'obiettivo di grande prestigio: vincere per la terza volta consecutiva gli Australian Open, impresa riuscita in tempi recenti solo a Novak Djokovic. Il campione in carica arriva fiducioso: "Mi sono allenato molto bene prima di arrivare qui. La preparazione è stata eccellente e fisicamente mi sento pronto. A inizio stagione è normale avere qualche dubbio, ma torno qui con grande fiducia grazie ai risultati ottenuti negli ultimi anni. Non vedo l'ora di iniziare a competere".

Accanto al lato competitivo emerge anche quello più scaramantico del tennista azzurro, raccontato in un dietro le quinte pubblicato sul canale YouTube degli Australian Open. Sinner non rinuncia alle sue abitudini: "Uso sempre gli stessi armadietti nello spogliatoio di Melbourne, vicino alle docce: sono comodi e ormai è una tradizione. Se qualcosa non funziona per un paio d'anni, allora cambio. A Wimbledon, per esempio, l'ho fatto. Qui no: finora sta andando tutto bene".

Al suo fianco, come sempre, c'è Simone Vagnozzi, con cui il rapporto va oltre il campo: "Simo ha un mondo tutto suo - racconta Sinner sorridendo - Scherzi a parte, è estremamente professionale: guarda più partite di chiunque altro per darmi il maggior numero possibile di feedback. Lo prendo spesso in giro, ma tra noi c'è un legame profondo". Proprio Vagnozzi, insieme a Darren Cahill, accompagnerà Sinner nel percorso verso i nuovi obiettivi, in una fase di crescita che passa anche da scelte coraggiose. L'approccio è chiaro, come spiegato dall'azzurro al sito ufficiale degli Australian Open: "D'ora in poi punterò forse anche a perdere alcune partite, ma cercherò di apportare alcuni cambiamenti. Voglio essere un po' più imprevedibile come giocatore, perché penso che sia quello che bisogna per diventare un tennista migliore. In fin dei conti, questo resta il mio obiettivo principale".