Superbike: Hayden e la rinascita in gara 2

La bellissima vittoria sul bagnato a Sepang è il giusto premio a Kentucky Kid

di RONNY MENGO

Superbike: Hayden e la rinascita in gara 2

I suoi non ci potevano credere dopo la gomma fallata che l'ha trascinato all'ottavo posto di gara 1: Hayden, un uomo a pezzi che si ripresenta la domenica mattina senza aver chiuso occhio la notte, ripensando al jolly perso. Qualcuno, tra i suoi, non ci poteva credere dopo il trionfo di gara 2: il tempo del podio e dei festeggiamenti e Nicky si è messo nel retrobox a rivedere l'intera gara, per studiare i dettagli, capire gli eventuali errori, insomma migliorare.

È da questi particolari che si giudica un campione del mondo, come dal fatto che non si è goduto gli ultimi metri perché concentrato sulla risposta delle gomme da bagnato e sulla difficoltà in frenata, su un asfalto ormai asciutto. "Non si vince una gara al primo giro, ma una gara bagnata forse sì" ci ha confessato con gli occhi ancora lucidi e ripensando alla tattica di scappare al via per avere visibilità. Professionale, veloce e furbo, tanto da prendersi il box in mano, sfruttando le distrazioni di Van Der Mark che pensa alla MotoGp, sfruttando un team che ha molta Italia, con Dino Acocella - capo tecnico e responsabile della ciclistica - e l'elettronico Massimo Neri, tra i tecnici dei quali più si fida, senza contare l'Operations Manager Marco Chini, che più di tutti ha voluto Hayden in Sbk.

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