La casa di Borgo Panigale di nuovo ai vertici in Superbike e MotoGP
Dopo la staffetta Spagna-Stati Uniti, la Ducati ha in mente di regalarsi un’altra domenica di festa sull’asse Olanda-Argentina. Domenica scorsa ad Aragon Chaz Davies ha interrotto un digiuno di successi che la rossa durava da 58 gare. Un incubo per un marchio che sui trionfi in Superbike ha costruito la sua immagine sportiva. Dall’altra parte del mondo ci ha pensato Andrea Dovizioso a ribadire qualità a sostanza del progetto MotoGP. Il segreto di questo ritorno ai vertici ha un nome e un volto. Trattasi di Gigi Dall’Igna.
A parte la sua indiscussa competenza tecnica Dall’Igna ha portato a Borgo Panigale un carico eccezionale di motivazioni. Materiale utile a risollevare il morale di chi ha attraversato stagioni critiche dopo il divorzio da Stoner e il disastroso rapporto con Rossi, di chi doveva fare un salto indietro nel tempo per ricordare un pilota Ducati, Guintoli, sul podio alto della Superbike. L’intervento di Dall’Igna ha toccato anche i metodi di lavoro. Alle riunioni tecniche partecipano tutti insieme gli ingegneri coinvolti nel progetto MotoGP e in quello SBK. Di conseguenza il travaso di informazioni è preciso e puntuale su entrambi i fronti. Dall’Igna chiede ai suoi uomini applicazione e impegno fuori media, tant’è che qualcuno ha lasciato la squadra considerando il nuovo carico di lavoro massacrante, ma allo stesso tempo sa ascoltare i suoi tecnici accettandone i consigli. Insomma l’ingegnere veneto ha impiegato pochi mesi per diventare punto di riferimento sotto il profilo umano oltreché tecnico per il reparto corse Ducati. Un gesto su tutti. Le bottiglie di spumante che Dall’Igna ha portato in ufficio alla prima riunione tecnica per celebrare il podio del Qatar anche con chi la gara l’aveva vista da casa..