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L'azzurro scende col pettorale numero 1 e trova la prova perfetta, trionfando davanti a Babinsky e von Allmen
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L'Italia torna a vincere a Wengen, su una pista storica per lo sci alpino, e lo fa in Super-G. Merito di Giovanni Franzoni, che conquista il suo primo successo in Coppa del Mondo con un autentico capolavoro: linee perfette, grande velocità ed è vittoria col tempo di 1.45.19. L'azzurro, sceso col pettorale numero 1, si rende imprendibile precedendo e Babinsky (+0.35) e von Allmen (+0.37). Quarto Odermatt, esce invece di scena Dominik Paris.
In Val Gardena aveva conquistato il suo primo podio in Coppa del Mondo, e ora può dire di aver anche trionfato su una delle piste più iconiche del circuito. Giovanni Franzoni, con un Super-G impeccabile, trionfa a Wengen e riporta il tricolore al successo dopo tredici anni dalla discesa vincente di Christof Innerhofer. Il 24enne delle Fiamme Gialle scende in pista col pettorale numero 1 e subito si capisce che la sua prova è speciale: linee perfette, grande velocità e nessuna sbavatura. Il tempo di 1.45.19 sembra quello buono e la certezza arriva dopo le discese di Odermatt e von Allmen, con quest'ultimo che insidia a lungo l'azzurro prima di commettere un errore nel finale. Franzoni, vincitore della Coppa Europa nel 2022 e grande speranza della velocità italiana, trionfa dunque a Wengen. Nessuno batte il nostro portacolori, che precede sul podio Babinsky (+0.35) e von Allmen (+0.37). Quarto Marco Odermatt (+0.53), davanti ad Haaser (+0.68) e Cochran-Siegle (+0.83), con Rogentin settimo (+0.91) davanti a Casse (+1.01): ottavo il piemontese, che ha sbagliato troppo nella parte alta. Top-10 completata da Sejersted (+1.07) e Allegre (+1.14), Alliod chiude 18° a 2"27 e Innerhofer è 21° con 2"47 di ritardo. Nei trenta anche Schieder (25°), out invece Guglielmo Bosca e Dominik Paris oltre ad Abbruzzese. Odermatt resta in vetta sia nella Coppa di Super-G che nella generale di Coppa del Mondo, che domina con 1005 punti davanti a Braathen (538) e McGrath (478).
"Sto tremando - ha detto Franzoni a caldo ai microfoni della Rai - È stata finora una settimana strana, ma sentivo che ero carico. Avevo una grande ansia in partenza, ma qua mi sono detto 'o si va o non si va'. Ho fatto la differenza nella curva dove tre anni fa mi sono steso e ho avuto un grave infortunio, è intervenuto il fato".
Proprio l'infortunio di tre anni fa ha segnato parte della carriera di Franzoni; "Quando ho visto Odermatt alle spalle ho iniziato a crederci. Qui mi sono infortunato nel 2023 ma è anche la pista dove ho raccolto i miei primi punti in Super-G: è un posto speciale e vincere qui è incredibile. Ieri in partenza leggevo "Home of Legends: non penso di essere nulla di tutto ciò ma solo un ragazzo normale e questo è davvero un sogno. Io mi sorprendo sempre di queste cose, non mi reputo uno dei migliori ma la mia volontà di voler godermi le cose ha dato i suoi frutti. Come già detto in Val Gardena, Matteo Franzoso e il suo ricordo saranno con me in ogni gara".
"È incredibile - ha raccontato - Se a inizio anno mi avessero detto che avrei fatto terzo in Val Gardena e primo qua, nelle mie piste preferite, non ci avrei mai creduto. Dopo il grave infortunio che ho avuto qui tre anni fa, sto cercando di godermi le gare: è adrenalinico e incredibile, non trovo queste emozioni da altre parti. Esco dal cancelletto dicendomi 'goditela, pensa a sciare e a divertirti'".
"Penso stia uscendo il lavoro degli ultimi anni - ha proseguito - Nulla avviene per caso dall'oggi al domani. Ora il mio presente è cambiato. È fantastico avere sul podio un altro ragazzo della mia età (Von Allmen, ndr): ho sempre cercato di raggiungere quelli come lui e oggi li ho superati. La testa fa tantissimo, quando inizi a crederci nelle cose cambia tutto". Alla fine, una promessa per la discesa di domani: "Anche se sarò stanco si punta a qualcosa di grosso".