FUSKY Fiemme Ultra Sky scalda l'autunno: sfide intense dal Latemar al Lagorai
Quasi seicentocinquanta skyrunners di ogni età e provenienza hanno dato vita alle quattro distanze competitive dell'evento trentino
di Stefano Gatti© GAMAvision
Buona (anche la seconda) per FUSKY Fiemme Ultra Sky. Sui sentieri dei due massicci simbolo della Val di Fiemme, Latemar e Lagorai, si sono confrontati oltre seicento atleti provenienti da una trentina di Paesi diversi, ai quali si sono aggiunti i trenta bambini di Mini e Baby FUSKY, una delle novità di questa edizione. Dopo un esordio 2025 nel quale le condizioni meteo avevano messo a dura prova atleti e comitato organizzatore, questa volta la Val di Fiemme ha mostrato ad atleti e pubblico il suo volto migliore: clima mite, colori autunnali e panorami mozzafiato hanno accompagnato un weekend capace di lasciare il segno.
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FIEMME SKY EXTREME: NUTI E ŠATEJ FIRMANO LA GARA REGINA
120 chilometri e 7600 metri di dislivello positivo per un vero viaggio dal Latemar alla Catena del Lagorai, passando anche dai laghi alpini di Bombasel e Lagorai. La prova principe di FUSKY ha esaltato la resistenza degli atleti e la bellezza di un territorio che offre scenari sempre diversi. Tra i passaggi più suggestivi, la novità introdotta dopo Malga Nuova Val Moena: l’avvicinamento al Cimon del To della Trappola, a quota 2401 metri, direttamente lungo la cresta. Una linea aerea e panoramica, con vista sulla Catena del Lagorai e sulla Val Moena.
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Davanti a tutti, il laziale Marco Nuti ha preso subito l’iniziativa, trasformando la propria gara in una cavalcata solitaria sino al traguardo di Cavalese. Per lui finish time di 17h56’15”. Alle sue spalle la battaglia per il podio è rimasta aperta sino alla fine: seconda piazza al francese Enzo Landry, davanti al moldavo Ion Coban, entrambi accreditati di 18h10’40”.
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Più movimentata la sfida femminile, con Valentina Michielli e la slovena Tina Šatej protagoniste di un confronto che ha animato la prima parte di gara. Nel corso del pomeriggio Šatej ha preso il comando, mantenendolo sino all’arrivo, dove si è presentata in solitaria dopo 20h10’44”. Michielli ha conquistato la seconda posizione in 21h09’39”, mentre Ilaria Lancia ha completato il podio in 27h31’45”.
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FIEMME SKYULTRA: RAMOSER E CHIALVO DOMINANO LA 80 KM
Sentieri tecnici, tratti rocciosi e nove vette per la Fiemme SkyUltra da 80 km e 5000 metri di dislivello positivo. Un itinerario che, alle cime condivise con la 55 km, ha aggiunto Pala di Santa, Corno Bianco e Corno Nero. Proprio sul versante nord del Corno Bianco, il nuovo giro in quota ha rafforzato il carattere skyrunning della prova, privilegiando ambiente alpino e sentieri panoramici ed eliminando il precedente tratto che scendeva verso Masi di Cavalese.
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In campo maschile Patrick Ramoser ha messo tutti in fila con il tempo di 9h18’21”. Alle sue spalle Davide Vuerich, secondo in 9h57’07”, e Gianluca Peani, terzo in 10h03’18”. Netta anche l’affermazione di Martina Chialvo, vincitrice della prova femminile in 11h09’11”. Sul podio con lei Marianna Daldoss, seconda in 13h19’45”, e Giorgia Nichetti, terza in 13h57’16”.
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FIEMME SKY MARATHON: REITERER METTE UNA GRIFFE D’AUTORE SULLA 55 KM
La 55 km con 3100 metri di dislivello positivo ha proposto un percorso di grande contenuto tecnico e panoramico. Dai pascoli di Pizzancae, Pelenzana e Monte Agnello ai passaggi su Monte Cornon e Dos dei Branchi, sino al Latemar e ai 2.691 metri di Cima Valbona. Apprezzata anche la modifica tra La Bassa e Passo Feudo, con un single track che ha mantenuto gli atleti maggiormente in quota, rendendo il tratto più lineare e spettacolare.
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Guest star della distanza, Andreas Reiterer ha confermato il proprio valore imponendosi in 5h15’15”. Secondo posto per Luca Pescollderungg, al traguardo in 5h30’00”, mentre Marco Zanoner ha completato il podio in 5h43’30”. Tra le donne successo sloveno con Dominika Zupancic Valant, prima in 7h07’20”. Alle sue spalle l’australiana Milly Young, seconda in 7h49’36”, e Verena Huber, terza in 8h16’39”.
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FIEMME SKYRACE: BUTTAZZONI E MERIDIO NELLA PROVA PIÙ PARTECIPATA
La domenica mattina ha lasciato spazio alla Fiemme SkyRace da 30 km e 1700 metri di dislivello positivo, la distanza con il maggior numero di partecipanti. Un mix di clima quasi estivo e colori autunnali ha accompagnato gli atleti nei boschi sopra Tesero, sino alle due sommità del Gruppo dei Cornacci: Monte Cornon, 2.189 metri, e Dos dei Branchi, 2.274 metri.
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A spuntarla tra gli uomini, grazie a una discesa tirata a tutta, è stato Lorenzo Buttazzoni, primo in 2h38’20”, davanti all’atleta di casa Stefano Gardener, secondo in 2h39’24”. Terza piazza per Andrea Rizzardi, che ha chiuso in 2h46’09”. Sfida serrata anche al femminile, dove Linda Meridio si è imposta in 3h15’25”. Sara Campigotto ha conquistato il secondo posto in 3h17’57”, precedendo la tedesca Eva Kiggen, terza in 3h18’50”.
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MINI E BABY FUSKY: LA FESTA PARTE DAI PIÙ PICCOLI
Tra le novità più belle del 2026, Mini e Baby FUSKY hanno portato alla manifestazione altri trenta piccoli partecipanti. Un’occasione per avvicinare bambini e famiglie alla corsa e rendere l’evento sempre più parte della vita del paese e della valle. Il coinvolgimento del territorio si è visto anche nella partecipazione dei volontari, fondamentali per accompagnare gli atleti lungo il percorso e sostenere una macchina organizzativa impegnata su quattro distanze. A dare ulteriore voce alla manifestazione, le dirette di Radio Fiemme dedicate alla gara: appuntamenti molto seguiti, capaci di raccontare sfide, protagonisti e atmosfera, facendo entrare Fiemme Ultra Sky nelle case dei trentini e non solo.
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UNA CRESCITA STEP BY STEP
Fiemme Ultra Sky è una gara giovane, con un grande potenziale e ancora ampi margini di crescita. Questa seconda edizione ha confermato la forza di un progetto che vuole svilupparsi passo dopo passo, puntando sul legame con il territorio, sull’attenzione agli atleti e sulla cura dei dettagli.Il meteo ha fatto il resto, regalando uno spettacolo a 360 gradi: boschi accesi dall’autunno, creste panoramiche e montagne da ammirare a ogni cambio di versante. Il miglior biglietto da visita per chi ha scelto di esserci e per chi sta già pensando alla prossima edizione. L’appuntamento è già confermato per il primo weekend di ottobre del prossimo anno.
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