SKYRUNNING

Dalla città alla vetta: Aosta-Becca di Nona, Boffelli e Minetti a segno

Più di trecentocinquanta verticalisti al traguardo delle due prove in programma

di Stefano Gatti
07 Lug 2026 - 11:04
SeguiLogo SportMediasetsuSeguici su
 © Roberto Roux

© Roberto Roux

Poche centinaia di metri di asfalto in più sotto alle scarpette da corsa, poi il passaggio al sentiero che si fa subito ripido, insieme al gran caldo. Giunto domenica 5 luglio alla quattordicesima edizione, il vertical Aosta-Becca di Nona è stato ancora una volta tanto impegnativo quanto spettacolare. Partenza dal centro di Aosta, arrivo ai 3142 metri della vetta che domina il capoluogo valdostano: una sparata da quattordici chilometri con un dislivello positivo di 2500 metri, terreno ideale per una sfida tra atleti polivalenti, in inverno dediti allo scialpinismo.

© Roberto Roux

© Roberto Roux

In gara uomini a vincere la sfida verticale è stato William Boffelli, già protagonista lo scorso anno quando si aggiudicò l’ascesa all’Emilius insieme a Daniel Thedy, in questo caso assente. Il portacolori del Team Kailas Fuga ha chiuso la missione vittoria in due ore, cinque minuti e 48 secondi, prevalendo sui gemelli di Cogne Sébastien e Fabien Guichardaz (APD Pont-Saint-Martin): secondo gradino del podio per Sébastien ad un minuto e due secondi dal vincitore, terzo per Fabien con un ritardo di un minuto e 44 secondi. 

© Roberto Roux

© Roberto Roux

Ad imporsi tra le donne è stata dominata la piemontese Alice Minetti (ASD Boves Run) che ha chiuso la sua prova in due ore, 25 minuti e 39 secondi, performance e gli ha permesso di raggiungere la ventunesima casella di una classifica generale da 250 finishers. Piazza d’onore a tre minuti e 21 secondi da Minetti per la francese Sabine Ehstrom (Cimalp, venticinquesima), mentre a sigillare il podio con il tempo finale di due ore, 35 minuti e 32 secondi (trentacinquesima) è stata Chiara Giovando di ASD Pegarun, più volte a podio sui sentieri che attraversano il territorio di Charvensod.

© Roberto Roux

© Roberto Roux

Agli oltre duecentocinquanta concorrenti che hanno scelto la prova clou dell’evento Aosta-Becca di Nona si sono aggiunti i centodieci finishers dell’Aosta-Comboé da dieci chilometri per 1500 metri di dislivello positivo. Tra gli uomini il successo è andato al runner libero Federico Bonino (un’ora, dodici minuti e 48 secondi il suo finish time) che ha preceduto di tre minuti e tre secondi l’emergente Marco Magistro (APD Pont-Saint-Martin) e di tre l’altro indipendente Alex Noussan. In gara donne l’astigiana Giorgia Forno (Atletica Saluzzo) è salita sul gradino più alto del podio raggiungendo il suggestivo vallone di Comboé nel tempo di un’ora, 40 minuti e sei secondi (ventunesima della classifica generale). Secondo posto per Alessandra Joly di Atletica Cogne Aosta a tre minuti e 23 secondi (ventitreesima), terzo per la runner libera Anais Zemoz, ventiquattresima con un tempo di soli tredici secondi più alto di quello di Joly.

© Roberto Roux

© Roberto Roux

Terminato l’impegno agonistico, ritrovo per atleti, accompagnatori e appassionati nella piazzetta 2000 di Pila per il pranzo, la cerimonia di premiazione e la grande festa finale, dandosi appuntamento tra poche settimane con il prossimo evento a cura dell’Associazione Becca di Nona 3142: la Becca Pink nel centro storico di Aosta. Tante quest’anno le novità per l’evento benefico organizzato insieme a V.I.O.L.A. La terza edizione si svolgerà infatti interamente in centro ad Aosta, in occasione della partenza di Monte Rosa Walserwaeg, evento entrato l'anno scorso a far parte del mondo UTMB e terza delle quattro tappe italiane delle UTMB World Series. Le iscrizioni alla Becca Pink di venerdì 17 luglio 2026 sono aperte fino a giovedì 9 luglio.

© Roberto Roux

© Roberto Roux