SKYRUNNING

Creste del Resegone: a Carrara e Princis la sky, anello al dito per Angiolini e Mazzoleni Ferracini

Menu ricco e completo sui sentieri e le creste rocciose del versante più selvaggio del Resegone

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Creste del Resegone: a Carrara e Princis la sky, anello al dito per Angiolini e Mazzoleni Ferracini - foto 1
© Giorgio Pesenti/Skyrace Creste del Resegone Ufficio Stampa

Boom demografico a Brumano alle porte dell’estate! Domenica 16 giugno la popolazione del piccolo centro abitato alla testata della bergamasca Valle Imagna (e in particolare del suo immediato circondario montuoso) è praticamente raddoppiata grazie al contingente di skyrunners che hanno raggiunto il campo base della piccola località orobica per la Skyrace Creste del Resegone. Centoventinove i residenti di Brumano, centoventotto i finishers nelle due prove in programma: la impegnativa e panoramica skyrace (56 al traguardo) e la più corribile ma tutt’altro che banale gara ad anello entry level (72 al traguardo) che ha completato la proposta agonistica di una scaletta infiocchettata - in modalità più che giustificatamente godereccia - da un terzo tempo memorabile e da leccarsi i baffi, capace di convincere i più restii e indecisi ad affrontare il menu agonistico di un evento che ha premiato i suoi iscritti con un andamento di giornata tutto in discesa e in miglioramento dal punto di vista delle condizioni meteo.

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© Giorgio Pesenti/Skyrace Creste del Resegone Ufficio Stampa

Pochi ma buoni: relativamente pochi, soprattutto buoni. Equazione quasi obbligata per una prova ad alto contenuto tecnico, nel contesto di una location piuttosto appartata. Occorre insomma essere amanti (e praticanti) di una disciplina molto specialistica ed essere pronti a mettersi alla prova in una starting list… non priva di insidie se sei un top runner e molto motivante (ma tutt’altro che comoda) se sei un amatore senza particolari ambizioni di classifica. Complimenti insomma a chi c’era e un invito a provarci a chi si è invece astenuto!

Organizzata dalla sezione CAI della Valle Imagna in collaborazione con Pegarun ASD e CSEN Outdoor, la nona edizione della Skyrace Creste del Resegone Trofeo Sergio Manini (la quarta per la versione ad anello… basso)ha avuto per teatro d’operazioni la verde e suggestiva Valle Imagna che si incunea tra il Lecchese e la Val Brembana ma soprattutto il versante est (il più selvaggio) del Resegone, solo due settimane prima preso d’assalto (sul versante opposto) dai milleduecento della ResegUp. 

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© Giorgio Pesenti/Skyrace Creste del Resegone Ufficio Stampa

Carta d’identità da 15 chilometri e 700 metri per 1300 metri di dislivello positivo/negativo per la prova clou che puntava subito verso sud dopo un primo passaggio al Rifugio Resegone, per poi attraversare in leggera salita fino alla Passata e invertire la rotta per affrontare - dopo aver toccato Cima Quarenghi - la lunga e in più tratti molto tecnica risalita di tutte le creste che danno alla montagna il suo nome fino all’intaglio del Passo del Giuff, inizio dell’itinerario che poi (chiuso l’anello al Rifugio Resegone), scendeva in picchiata fino al traguardo del centro sportivo di Brumano.

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© Giorgio Pesenti/Skyrace Creste del Resegone Ufficio Stampa

A giocarsi la vittoria fin dal primo chilometro di gara la coppia formata da Paolo Poli (SAD Pegarun) e dall’ancora più esperto Luca Carrara (atleta azzurro di skyrunning e portacolori The North Face). Poli è riuscito a tenere a bada Carrara fino al Passo del Giuff, ma nella discesa finale quest’ultimo ha allungato al comando, chiudendo la missione-vittoria con un tempo finale di soli quattro minuti e 42 secondi superiore alle due ore di gara.

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Secondo gradino del podio con un ritardo di un minuto e 39 secondi per Poli, vittima di una rovinosa caduta in vista del traguardo, dalla quale Paolo si è prontamente rialzato per difendere senza troppo patemi un vantaggio di un minuto e 36 secondi (…equidistante da quello da lui accusato da Carrara) su Moreno Bolis di OSA Valmadrera che ha sigillato il podio maschile. A completare la top five in quest’ordine Stefano Rota (ASD Pegarun) e il runner indipendente Paolo Colleoni. Grazie ai piazzamenti delle aquile Poli e Rota, ASD Pegarun di Almenno San Salvatore si aggiudica lo scudetto lombardo nello skyrunning CSEN Outdoor.     

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© Giorgio Pesenti/Skyrace Creste del Resegone Ufficio Stampa

In gara donne Maria Pilar Princis ha “vendicato” Poli portando al successo la corazzata Pegarun. A differenza di quanto accaduto nella prova maschile, la forte atleta goriziana al suo primo anno di attività nello skyrunning ha comandato la gara a suo piacimento, bissando la vittoria di otto giorni prima nel Trail del Centenario Lovato di Foppolo sulla distanza dei 23 chilometri, valida come tappa d’esordo di Skyrunnng Italy Series.

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Princis è riuscita a chiudere la sua prova vincente dalla parte… giusta del muro delle tre ore di gara, bloccando la fotocellula del traguardo sul tempo finale di due ore, 57 minuti e 46 secondi (34esima di una classifica assoluta da 56 finishers, cinque le donne) e staccando nettamente Arianna Tironi (Polisportiva Atletica Brembate di Sopra), all’arrivo otto minuti e altrettanti secondi dopo la vincitrice. Terzo posto per Tanya Fabbris in rosa shocking (e nero) Team Gaaren Beahero con il tempo di tre ore, nove minuti e 10 secondi. Completano la top five (anzi la classifica femminile stessa) Maria Teresa Rigamonti di OSA Valmadrera e la local Elisa Salvi (Atletica Valle Imagna).

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A contraddistinguere la prova ad anello un itinerario lineare sostanzialmente identico a quello della skyrace (15 chilometri e ottocento metri), un dislivello positivo/negativo più contenuto ma ugualmente in tripla cifra (mille metri) e una traccia meno tecnica e più corribile che in buona sostanza tagliava fuori tutto il percorso di cresta, lasciando l’itinerario della sky dopo la Passata per poi ritrovarlo al Passo del Giuff, seguendo un percorso ad anello appunto che prevedeva la traversata… bassa sul versante lecchese fino ai Piani d’Erna.

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Partito con i favori del pronostico, Ivan Angiolini ha tenuto fede agli stessi dal via fino alla linea d’arrivo. Il forte atleta in verdenero La Recastello Radici Group si è imposto con il tempo di un’ora, 45 minuti e 56 secondi ma i suoi inseguitori non gli hanno reso la vita facile, facendo ritorno al campo base di Brumano nemmeno due minuti più tardi. Luca Rota ha tagliato il traguardo a un minuto e 39 secondi dopo Angiolini, spuntandola in volata (per un solo secondo) sull’aquila Pegarun Maurizio Merlini, quest’ultimo al suo rientro in gara dopo un lungo stop per un’operazione ad un ginocchio.

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In gara donne Silvia Mazzoleni Ferracini dei Runners Bergamo ha vinto con il tempo finale di due ore, 12 minuti e 48 secondi, raggiungendo la ventesima casella di una classifica assoluta da 72 finishers (quindici donne). Secondo posto con un ritardo appena inferiore ai cinque minuti (quattro e 51) per Cristina Sonzogni di Erock Team, terzo gradino del podio per Lorena Zamboni di La Recastello Radici Group in due ore, 24 minuti e due secondi. 

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Terminate le fatiche sui sentieri della Valle Imagna, a cavallo delle creste del Resegone (Skyrace) e in sconfinamento sul versante lecchese (Trail ad anello) come detto all’inizio gli skyrunners e i loro accompagnatori e si sono accomodati a tavola per un ricco e meritato terzo tempo preparati dai volontari locali. Non il solito pasta party ma un pranzo completo a base di casoncelli locali, polenta nostrana con arrosto, formaggi tipici e buon vino.

Tutte le classifiche della nona edizione di Skyrace Creste del Resegone e della quarta della sua versione trail ad anello sul portale Pico Sport: www.picosport.net

  

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