NATIONS LEAGUE

Nations League, Italia-Spagna 1-2: in finale vanno le Furie Rosse

A decidere il match la doppietta di Ferran Torres, ma soprattutto il rosso a Bonucci nel primo tempo. Inutile la rete di Pellegrini nel finale

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È la Spagna la prima finalista della Nations League 2021. A San Siro le Furie Rosse battono l’Italia, che vede sfumare il sogno del secondo titolo di fila dopo Euro 2020. Il match si decide di fatto nel primo tempo, con la doppietta di Ferran Torres intervallata dall’espulsione di Bonucci per doppio giallo. A pochi minuti dalla fine il gol di Pellegrini dopo una cavalcata di Chiesa, che però non basta a cambiare le sorti del match.

LA PARTITA

Dopo la sbornia europea e le gioie per i record infranti la Nazionale torna bruscamente sulla terra. Gli azzurri di Mancini interrompono una striscia di 37 risultati utili consecutivi e si arrendono a una Spagna che gioca meglio, un po’ come era avvenuto anche in occasione della semifinale di Euro 2020, ma che questa volta si dimostra anche estremamente cinica e spietata. L’Italia, va detto, era anche riuscita a reagire con orgoglio allo svantaggio iniziale, ma il rosso al capitano azzurro ha messo la serata definitivamente sui binari delle Furie Rosse, che in vantaggio e in superiorità numerica si sono ritrovate a fare il match dei loro sogni, fatto di possesso infinito e controllo dei ritmi. In finale vanno loro, gli azzurri dovranno accontentarsi di quella per il terzo posto, in programma domenica alle 15 contro una tra Belgio e Francia.

Mancini e Luis Enrique si affidano entrambi a un 4-3-3 senza centravanti di ruolo: lo jesino lancia Bernardeschi nel ruolo di falso nueve, mentre l'asturiano sceglie il baby Gavi (17 anni compiuti ad agosto) nel terzetto di centrocampo con Busquets e Koke. Gli azzurri partono forte pressando altissimo e la prima chance è proprio per loro, ma sul destro potente di Chiesa da fuori fa buona guardia Simon. I ritmi sono altissimi, la Spagna ha una buona chance con Oyarzabal al termine di un bello scambio Alonso-Sarabia, ma la conclusione a botta sicura da pochi passi è murata da Bastoni. Le Furie Rosse sono scatenate sulla corsia di sinistra e al 17’ è da quel lato che nasce il vantaggio: Bonucci lascia troppo spazio a Oyarzabal per crossare, Bastoni si perde Ferran Torres in mezzo, che è libero di appoggiare nell’angolo alla sinistra di Donnarumma. Gli azzurri sono un po’ in bambola e il portiere del Psg viene salvato dal palo pochi minuti dopo, quando una conclusione da fuori gli sfugge clamorosamente dalle mani. Gli iberici provano a prendere in mano le redini della partita grazie al loro palleggio ubriacante, Mancini sceglie di spostare Bernardeschi a destra provando Insigne in mezzo e sono proprio loro due ad avere le grandi occasioni per pareggiarla in contropiede: il sinistro dello juventino è deviato sul palo da Simon, il napoletano apre invece troppo il piattone da posizione ottimale, calciando a lato. Non appena l’Italia dà segnali di risveglio, arriva l’episodio che non ci vuole: Bonucci, già ammonito per proteste, allarga un po’ troppo il gomito andando a saltare su Busquets e Karasev decide di estrarre il secondo giallo lasciando gli azzurri in dieci appena prima dell’intervallo. La mazzata definitiva arriva nell’unico minuto di recupero, ancora sull’asse Oyarzabal-Torres, che di testa batte Donnarumma per lo 0-2.

Nella ripresa l’Italia è inevitabilmente costretta a chiudersi e a inseguire l’estenuante palleggio avversario. Mancini inserisce Kean per uno spento Insigne e Locatelli per un nervosissimo Verratti, la squadra non tira del tutto i remi in barca e su un contropiede in campo aperto Chiesa colpisce un palo clamoroso, anche se a bandierina alzata. La Spagna è comunque in totale controllo, va vicina allo 0-3 con Oyarzabal e vicinissima con Alonso, sul cui sinistro è strepitoso il riflesso di Donnarumma. Il finale degli azzurri è estremamente nervoso, mentre per Luis Enrique è l’occasione di mandare in campo diversi giovani. Tra questi anche Yeremi Pino, che commette la leggerezza di regalare un pallone a Chiesa sugli sviluppi di un corner a favore: l’azzurro si invola in campo aperto e arrivato davanti a Simon ha la lucidità di servire Pellegrini, che deve solo appoggiare in rete. La reazione d’orgoglio non è però sufficiente a cambiare un finale ormai scritto.

LE PAGELLE

Bonucci 4,5 - Una sciocca ammonizione per proteste, seguita da un’ingenuità non da lui (anche se nell’occasione Karasev è particolarmente severo). Tutt’altro che impeccabile anche sul gol dell’1-0.

Chiesa 6,5 - Uno dei pochi a creare davvero qualche apprensione alla difesa avversaria. Quando attacca lo spazio in velocità è difficile tenerlo e il gol dell'1-2 finale è tutto farina del suo sacco.

Insigne 5 - Si divora la ghiotta chance di pareggiare aprendo troppo il piattone solo davanti a Simon. Per il resto anche per lui partita di grande sofferenza.

Ferran Torres 7,5 - Diventa per una notte il vero ‘nueve’ di una Spagna senza centravanti di ruolo, siglando due gol da bomber vero per tempi di inserimento e capacità di liberarsi della marcatura.

Busquets 7 - Detta i ritmi fin dalle prime battute. Inseguito inutilmente da Barella, Verratti e Jorginho, che spesso si innervosiscono dietro il possesso palla spagnolo, da lui perfettamente orchestrato.

Gavi 6,5 - A tratti un po’ discontinuo, ma comunque un buon debutto, in cui mette in mostra tutta la sua personalità e il suo talento.

IL TABELLINO

Italia-Spagna 1-2

Italia (4-3-3): Donnarumma 6; Di Lorenzo 5,5, Bonucci 4,5, Bastoni 5,5, Emerson 6; Verratti 5 (13' st Locatelli 6), Jorginho 5,5 (19' st Pellegrini 6,5), Barella 5 (27' st Calabria 6); Chiesa 6,5, Bernardeschi 5,5 (1' st Chiellini 6,5), Insigne 5 (13' st Kean 5).

Ct: Mancini 6

Spagna (4-3-3): Simon 6; Azpilicueta 6, Laporte 6, P. Torres 6, Alonso 6,5; Koke 6 (30' st Merino 6), Busquets 7, Gavi 6,5 (39' st Sergi Roberto sv); Oyarzabal 7, Sarabia 6,5 (30' st Gil 6), F. Torres 7,5 (4' st Pino 5,5);

Ct: Luis Enrique 7

Arbitro: Karasev

Marcatori: 17' e 45'+1 F. Torres (S), 38' st Pellegrini (I)

Ammoniti: Sarabia (S), Azpilicueta (S), Pino (S), Locatelli (I), Oyarzabal (S)

Espulsi: Bonucci (I, somma di ammonizioni)

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