MotoGP, Dovizioso e la Ducati vincono a Silverstone e sono leader

Battute le Yamaha di Vinales e Rossi, Marquez si ritira con la Honda in fumo

di ALBERTO GASPARRI

Andrea Dovizioso e la Ducati hanno vissuto la domenica perfetta. A Silverstone, dodicesimo round della MotoGP, la coppia in rosso ha vinto una gara al cardiopalmo, precedendo sul podio le due Yamaha di Maverick Vinales e Valentino Rossi, al 300° GP della carriera. Grazie a questo successo, e al contemporaneo ritiro di Marquez, tradito dalla sua Honda, Dovizioso balza al comando del Mondiale. Quarto Crutchlow, quinto Lorenzo.

Sotto il sole di Gran Bretagna e davanti a 56mila spettatori, si è vissuta forse la gara più bella dell'anno. Alla fine a trionfare è stata l'Italmoto perché il successo inglese di Dovizioso e della Ducati "rischia" di essere uno dei momenti chiave della stagione tricolore nella classe regina. E' stata l'ennesima conferma di un sogno, quello iridato, che può davvero realizzarsi. Dovi è stato protagonista della corsa perfetta, la seconda consecutiva dopo l'Austria e la quarta in stagione. Poco per volta si è portato in scia al fuggitivo Rossi e nel finale, quando la M1 del pesarese ha iniziato a essere meno efficace a causa del calo delle gomme, ha sferrato l'attacco decisivo, resistendo nelle ultime curve ai tentativi di attacco di Vinales. Lo spagnolo, con la gomma soft dietro, sembrava in difficoltà e invece ha provato a dare la sua zampata, trovando la porta sbarrata da un Dovizioso cattivo come non mai. E' il segno di un cambiamento ormai consolidato da parte del forlivese. Peccato solo che Rossi non abbia potuto completare la doppietta italiana e festeggiare in un modo ancora migliore l'ennesimo capitolo di una carriera infinita. Chissà solo come sarebbe finita se la Honda non avesse tradito Marc Marquez. A sette giri dalla fine una fumata bianca ha decretato il suo ritiro (ma la Honda non rompeva da un decennio), mentre era lì nel gruppetto che lottava per la vittoria. Adesso deve rifare tutto in una classifica generale che vede i primi quattro piloti, Dovizioso, che vola a +9, Marquez, Vinales e Rossi, racchiusi in 26 punti. Poco più di una gara. E il 10 settembre si correrà a Misano...

A contribuire allo spettacolo in pista ha dato il suo contributo anche Cal Crutchlow, alla fine quarto, ma mai realmente in grado di attaccare i primi tre nonostante abbia chiuso in scia. Più staccati (ma non di molto) tutti gli altri, con Jorge Lorenzo, che sta facendo un passettino alla volta sempre più in là, davanti a Johann Zarco e a un Dani Pedrosa fantasma in questo weekend. A completare la top 10, nell'ordine Redding, Rins con la Suzuki e Bautista.

E' finito prima del tempo il GP di Andrea Iannone (miglior tempo nel warmup) e Danilo Petrucci, con il pilota Suzuki che è scivolato e ha travolto la Ducati Pramac numero 9. L'aria di casa non ha cambiato l'andazzo della stagione di Sam Lowes, caduto con la sua Aprilia e pronto a tornare in Moto2. Finale amaro pure per il suo compagno di team, il dolorante Aleix Espargaro, ritiratosi all'ultimo giro. E' caduto dopo il traguardo, invece, il fratello Pol, disarcionato dalla sua Ktm in modo violentissimo: lo consola un buon 11° posto. Niente gara, infine, per Jonas Folger. Il tedesco, che sarebbe dobuto partire dalla casella numero 10, è stato vittima di una paurosa caduta al mattino, con la sua Yamaha finita sopra le protezioni a bordo pista. Nulla di grave per lui, ma i medici non gli hanno dato l'ok per correre.

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