MotoGP Americhe, la prima gioia di Alex Rins

Il pilota Suzuki batte Rossi nel testa a testa dopo la clamorosa caduta di Marquez

di DANIELE PEZZINI

Alex Rins vince il GP delle Americhe e conquista la sua prima vittoria in carriera in MotoGP. Il pilota Suzuki ha battuto Valentino Rossi e ha trionfato sul circuito di Austin approfittando anche della clamorosa caduta di Marquez, che era saldamente in testa alla gara. Sul podio anche la Ducati Pramac di Miller, 4° Andrea Dovizioso con la Ducati ufficiale, che diventa il nuovo leader del mondiale a + 3 su Valentino.

Rins nuovo re del COTA

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La Suzuki è tornata grande. A quasi tre anni dall'ultima vittoria (Vinales nel 2016), la casa di Hamamatsu è tornata a mettere una moto sul gradino più alto del podio e lo ha fatto uno strepitoso Alex Rins, che ha dato la conferma definitiva di poter lottare con i grandissimi di questo sport. Lo spagnolo è stato fortunato, per l'incredibile caduta di Marquez, ma anche bravissimo ad avere la meglio nel testa a testa con Rossi, in un duello da brividi protrattosi fino all'ultima curva.

Valentino ha a lungo assaporato il ritorno al successo, ma si è dovuto arrendere a una gomma anteriore che nel finale lo ha un po' abbandonato, portando comunque la Yamaha sul podio, a fronte di un'altra domenica da incubo per il suo compagno di team Vinales. Dopo un avvio pessimo il catalano è stato anche condannato a un ride through per partenza anticipata (piuttosto evidente) e ha chiuso solamente 11°.

Se la gode anche Andrea Dovizioso, che al termine di quella che doveva essere una gara tutta in difesa (dopo il 13° tempo di qualifica) si è ritrovato a sorpresa di nuovo in testa al mondiale. Molto è stato dovuto a una partenza pazzesca, con ben 7 posizioni guadagnate in un solo giro, oltre a una gara attenta, seppur lontana dalle posizioni che contano. Alle spalle del Dovi ha chiuso un ottimo Franco Morbidelli con la Yamaha Petronasche si è tenuto dietro l'altra Desmosedici ufficiale di Petrucci (terzo 6° posto consecutivo). Nono Francesco Bagnaia con la seconda Ducati Pramac, dodicesimo Andrea Iannone con l'Aprilia.

L'impero di Marquez è invece crollato dopo 6 anni. Il re del Circuit of the Americas ha abdicato e lo ha fatto nella maniera più clamorosa, con una scivolata incredibile a 11 giri dalla fine, quando era saldamente in testa alla gara e sembrava destinato all'ennesima cavalcata in solitaria verso la vittoria. Una domenica nera per il campione in carica e per tutta la pattuglia Honda: Cal Crutchlow è stato vittima di una caduta poco prima di quella che ha messo fuori gioco Marc, mentre Jorge Lorenzo (con l'altra HRC ufficiale) è stato costretto al ritiro per un problema tecnico.

Il mondiale ora torna in Europa e riparte da Jerez, con una classifica incredibilmente corta: 4 piloti in 9 punti e una storia ancora tutta da scrivere.

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