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MotoGP Thailandia: Marquez domina al mattino, Bagnaia in top 10

Il venerdì della MotoGP si apre con il miglior tempo di Marquez nelle prime libere del GP della Thailandia

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© Getty Images

Le prime libere del weekend della MotoGP in Thailandia portano la firma di Marc Marquez. Reduce da un super fine settimana in Giappone, il pilota spagnolo apre bene a Buriram conquistando il miglior tempo nella prima sessione davanti alla Yamaha di Fabio Quartararo e alla Ducati di Jack Miller. Quarto tempo per Luca Marini, mentre Francesco Bagnaia chiude col sesto crono a soli due decimi dall'otto volte iridato.

Marquez inizia forte a Buriram- Da Motegi a Buriram, il copione per Marc Marquez non cambia e con una zampata nei minuti finali delle libere 1 del GP della Thailandia conquista il miglior tempo della sessione. In 1:30.523 lo spagnolo si porta in testa alla classifica cronometrata al termine della prima finestra di prove che non erano iniziate nel migliore dei modi. In avvio, infatti, l'otto volte iridato si è reso protagonista di una caduta, fortunatamente senza conseguenze, dopo aver preso il largo in curva 3: a tradire il "Cabroncito" la vernice del cordolo, che a contatto con la gomma della Honda ha provocato lo scivolone. Rimessosi in sella, Marquez ha però confermato ancora una volta come i dolori al braccio destro, operato ben quattro volte, siano ormai un lontano ricordo e che il ritorno in MotoGP sarà all'insegna del divertimento come "quinto incomodo" nella lotta Mondiale. Nonostante i tentativi nel finale, né Quartararo (+0.032) né Miller (+0.065) hanno saputo fare meglio dello spagnolo che può guardare al prosieguo del weekend con fiducia e facendo l'occhiolino al meteo che tra sabato e domenica potrebbe non fare sconti.

La top 10 delle libere 1- A restare fuori dalla top 3 delle prime libere del GP della Thailandia è Luca Marini, che a Buriram gira col quarto tempo come "rookie" della pista da quando è in MotoGP. Un buon risultato per il pilota Ducati del team Mooney VR46 che riesce a contenere il ritardo da Marquez sotto il decimo (98 millesimi) seguito dalla Suzuki di Alex Rins. Dopo essere stato in testa per buona parte della sessione, Francesco Bagnaia chiude col sesto tempo acciuffato per il rotto della cuffia nei minuti finali della FP1. Per il pilota piemontese, il cui obiettivo è riprendersi quanto prima dal weekend amaro di Motegi, un 1:30.746 che vede lontano Marquez di soli due decimi. A seguire la Ducati factory la KTM di Miguel Oliveira, la Yamaha di Franco Morbidelli e le due Ducati di Enea Bastianini (Gresini Racing) e Jorge Martìn (Prima Pramac).

Aprilia a caccia del Q2- Restano quindi al momento esclusi dal Q2 nomi eccellenti della griglia. Su tutti spiccamp Johann Zarco, che ha chiuso col 12° tempo alle spalle di Crutchlow con quattro decimi di ritardo da Marquez e un solo decimo dal tempo del compagno Martìn, così come entrambe le Aprilia. Per trovare la prima motorizzata di Noale, infatti, bisogna scendere fino al 16° riscontro cronometrico di Aleix Espargarò, che chiude con cinque decimi di ritardo da Marquez e precede il compagno di box Maverick Vinales. Per le Aprilia sarà dunque un weekend in salita, con la pioggia che minaccia i prossimi turni e la speranza di conquistare un posto diretto in Q2. Capitolo a parte per Danilo Petrucci, rientrante in MotoGP in sella della Suzuki per sostituire Joan Mir. Il pilota ternano, al debutto assoluto in stagione nel Motomondiale, fatica come giusto che sia e chiude 22° davanti alla Yamaha RNF di Darryn Binder e alla Honda della wild card Tetsuta Nagashima.

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