MOTOGP

MotoGP, test Jerez: Viñales domina, Marc Marquez cade e Rossi è solo 14°

La Yamaha del catalano rifila distacchi abissali a tutti, mentre Valentino si concentra sulle gomme. Petrucci e Dovizioso 9° e 10° su Ducati

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La prima giornata di test della MotoGP a Jerez viene dominata da Maverick Viñales, di gran lunga il più veloce grazie al suo tempo di 1:37.131. Primo degli inseguitori è Fabio Quartararo, a +0.754. Molto indietro Valentino Rossi, 14° dopo un intenso lavoro sulle gomme. Marc Marquez chiude 6° con caduta, mentre il fratello Alex è solo 17°. Le Ducati di Petrucci (al rientro dopo le noie alla spalla) e Dovizioso chiudono al 9° e 10° posto.

Maverick Viñales fa la voce grossa nella prima giornata di test sotto il sole di Jerez. Il pilota Yamaha è il più veloce di tutti sin dal mattino, fissando i cronometri sul tempo di 1:37.187 che non viene più superato da lui né da nessun altro nel corso di un pomeriggio caratterizzato invece da diversi stop per incidente. Il secondo tempo rimane quindi quello di un'altra Yamaha, quella del Team Petronas di Fabio Quartararo che comunque si becca un sostanzioso distacco di +0.754. Proprio il francese è uno dei pochi a compiere un lavoro di un certo peso anche al pomeriggio, al pari di Alex Rins apparso decisamente a suo agio con la Suzuki: per lui infatti c'è un interessante quarto posto a fine giornata, con il compagno di team Joan Mir che chiude terzo.

In casa Honda si registra il sesto posto di Marc Marquez e i primi giri del fratello Alex con la moto ufficiale del Team HRC, dopo aver provato a Valencia quella del Team LCR. Lavoro complesso quello del campione Moto2 in carica, che dopo il primissimo run del mattino si trova 13° a +2.282 dal leader, per poi vedersi progressivamente superare da alcuni colleghi e terminare la giornata 17°. Tra di loro c'è anche Valentino Rossi, ben lontano dal compagno di team Viñales (il suo distacco è di 1.628) ma concentrato sulla messa a punto del nuovo forcellone in carbonio e soprattutto sulla resa della gomma posteriore, che nel corso della stagione 2019 gli ha procurato spesso parecchi grattacapi.

Anche per il grande rivale Marc Marquez non sono però mancati i problemi, a partire da una caduta in curva 13 che lo costringe a una mezza giornata di stop e alle opportune verifiche mediche: alla fine il campione del mondo se la cava con una semplice contusione alla spalla destra. E nel pomeriggio arrivano altre due cadute, di Pol Espargarò e Iker Lecuona: rovinosa in particolare quella del pilota Ktm, le cui condizioni hanno inizialmente creato un piccolo allarme (poi fortunatamente rientrato). Il suo botto contro le barriere a bordo pista rallenta però ulteriormente il lavoro del pomeriggio, con gran dispiacere in particolare di Danilo Petrucci che solo oggi era riuscito a tornare al lavoro dopo aver saltato Valencia per noie alla spalla. L'umbro chiude comunque 9°, primo delle Ducati davanti a un Andrea Dovizioso che ha lavorato soprattutto sul long run. Primo italiano si conferma quindi Franco Morbidelli, 5° con la Yamaha Petronas e a sua volta finito a terra senza conseguenze nel corso del pomeriggio.

MOTOGP, TEST JEREZ: DAY 1

1. Maverick Viñales (Monster Yamaha), 1:37.131
2. Fabio Quartararo (Petronas Yamaha), +0.754
3. Joan Mir (Suzuki Ecstar), +0.881
4. Alex Rins (Suzuki Ecstar), +0.958
5. Franco Morbidelli (Petronas Yamaha), +0.986
6. Marc Marquez (Repsol Honda), +1.096
7. Cal Crutchlow (LCR Honda), +1.122
8. Pol Espargaró (Red Bull KTM Factory), +1.217
9. Danilo Petrucci (Ducati Team), +1.227
10. Andrea Dovizioso (Ducati Team), +1.343
11. Jack Miller (Pramac Ducati), +1.361
12. Aleix Espargaró (Factory Aprilia Gresini), +1.369
13. Andrea Iannone (Factory Aprilia Gresini), +1.620
14. Valentino Rossi (Monster Yamaha), +1.628
15. Tito Rabat (Ducati Reale Avintia), +1.972
16. Sylvain Guintoli (Suzuki Test Rider), +2.017
17. Alex Marquez (LCR Honda), +2.282
18. Bradley Smith (Aprilia Test Rider), +2.457
19. Michele Pirro (Ducati Test Rider), +2.521
20. Iker Lecuona (Red Bull KTM), +2.802
21. Brad Binder (Red Bull KTM Factory), +2.849
22. Eric Granado (Ducati Reale Avintia), +5.925
 

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