MOTOGP STIRIA

MotoGP, GP Stiria: Nakagami vola in FP1, Bagnaia e Rossi indietro

Inizio super di weekend per il giapponese e il team Honda, Mir beffato di una manciata di millesimi

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È di Takaaki Nakagami il miglior tempo della prima sessione di prove libere del GP di Stiria, decima tappa stagionale della MotoGP. Dopo un mese e mezzo di digiuno dalle due ruote, il pilota giapponese chiude la finestra girando in 1'23''805 precedendo l'iridato Joan Mir di soli 76 millesimi e l'Aprilia di Aleix Espargarò di tre decimi. Ottavo tempo per il leader della generale Quartararo, per Rossi solo 16° crono.

Il digiuno da MotoGP non è mai stato così lungo e il rientro in pista a Red Bull Ring di Spielberg mostra sin da subito la voglia di stupire e lanciarsi al meglio nella seconda metà di stagione dei piloti del Motomondiale. Nel fine settimana del grande annuncio, quello dell'addio alle corse a fine anno del Dottore Valentino Rossi, a prendersi il palcoscenico nella prima sessione di prove libere del GP di Stiria è Takaaki Nakagami che strappa il miglior crono al termine dei primi 45' in Austria. A dir la verità, guardando nel complesso le prove, il giapponese e la sua Honda del team LCR si sono "nascosti" bene per poi uscire col gas aperto in mano nel finale, ma una prestazione di gran rilievo per l'asiatico che negli ultimi istanti della sessione è riuscito a registrare un tempo migliore rispetto a quello del campione iridato Joan Mir che aveva risposto colpo su colpo alle insidie degli avversari.

Buon ritorno in pista per la Suzuki, che rientrando nella seconda metà della stagione con la consapevolezza di poter far bene grazie al podio conquistato ad Assen dallo stesso spagnolo, porta GSX-RR numero 36 di Mir alla conquista del secondo riscontro della mattinata. In attesa di conoscere quello che sarà il prosieguo del weekend, con minacce di pioggia sempre dietro l'angolo per una pista che ha sempre fatto della spettacolarità e degli interrogativi del meteo la sua caratteristica principale, il team di Hamamatsu porta a casa dati importanti anche grazie all'altra Suzuki, quella di Rins capace di conquistare il quarto tempo dietro a un'Aprilia orgogliosamente italiana di Aleix Espargarò.

A chiudere la top 10 della mattina ci sono anche le altre Honda di Pol Espargarò e Marc Marquez, in netta ripresa e sempre più in forma per tornare in pista come il "vecchio" Cabroncito che tutti conoscono, le due Yamaha di Viñales e Quartararo, con un ritardo accumulato tra i sei e i sette decimi da Nakagami, la Ducati Pramac di Zarco e la wild card Pedrosa in KTM. È un vero e proprio tuffo al cuore, per gli appassionati delle due ruote, vedere in pista "Camomillo" e il "Dottore", anche se le prestazioni dei due piloti sono tutt'altro che esaltanti rispetto al passato floreo che hanno vissuto.

Per trovare l'uomo del weekend è infatti necessario scendere nella classifica dei riscontri cronometrici e, dopo aver incontrato in ordine le Ducati di Miller e Bagnaia (rispettivamente 11° e 12° con oltre un secondo di gap da Nakagami), Alex Marquez, Luca Marini e Miguel Oliveira (protagonista di un doloroso highside a bassa velocità), arrivare fino al 16° tempo col quale Valentino Rossi si approccia alla gara di Spielberg. Per il nove volte iridato un ritardo complessivo di un secondo e quattro decimi, ma la voglia di stupire e fare bene per potersi portare in zona Q2 già dal pomeriggio austriaco. Petronas che, va detto, non brilla al Red Bull Ring anche con Cal Crutchlow, chiamato a sostituire l'infortunato Franco Morbidelli per le prossime tre tappe della MotoGP.

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