MOTOGP

Dovizioso: "Non mi sento favorito per il titolo, ma visto che finora non ce ne sono..."

"Queste gomme stanno modificando il campionato. Il mio futuro? Sono completamente aperto a proposte interessanti, ma non c'è fretta"

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Dopo una breve vacanza, la MotoGP tornerà in pista il prossimo fine settimana a Misano, con la prima di due gare consecutive sul tracciato dedicato a Marco SImoncelli. A -3 dalla vetta occupata da Quartararo e con Marc Marquez fuori dai giochi, Andrea Dovizioso dovrebbe essere il grande favorito per la vittoria del titolo e, invece, oggi è difficile capire come finirà questo pazzo campionato. "Sentirmi dire che sono il favorito mi fa sempre molto piacere, ma mi ritengo uno molto obiettivo e in questo momento faccio fatica a pensarlo. La verità è che non metterei nessun pilota come favorito, quindi..... Davvero, è totalmente una lotta ancora aperta per tanti", ha detto il pilota della Ducati a un evento firmato AlphaTauri alla terrazza La Rinascente di Milano a cui era presente anche Sportmediaset.it.

Vedi anche MotoGP, Marquez cede il testimone: "Mondiale? Se lo meriterebbe Dovizioso" Motogp MotoGP, Marquez cede il testimone: "Mondiale? Se lo meriterebbe Dovizioso" "Io spero che arriverà il momento di una svolta, il nostro obiettivo è questo, stiamo lavorando per questo. Avremo un test a Misano, che è l'unico test che faremo. Non so se è la condizione e la pista giusta per riuscire a lavorare su certi aspetti e provare a fare uno step in avanti, ma è l'unico che abbiamo. Quindi dobbiamo usarlo bene per provare a capire più cose di quelle che abbiamo capito adesso", ha aggiunto Dovi, reduce da una giornata di motocross su una nuova pista nella Bergamasca

A Misano Dovi ci arriva dopo aver fatto "zero vacanza, è stato un anno un po' particolare per tutti fino ad adesso, non sentivo la necessità. Soprattutto facendo una stagione così anomala hai molto meno bisogno di staccare perché ci sono molto meno impegni ed è molto meno stressante. Potresti farne il doppio di gare se fosse sempre così. Dal punto di vista del pilota è una figata, quando facevi le gare di minimoto o l'Europeo era così. Al Mondiale le cose cambiano e mi ero dimenticato come era andare in moto e basta".

Certo, questa è una stagione davvero strana: "E' strana per tanti motivi. Dove corriamo, in che modo corriamo, è tutto molto più ravvicinato, il disastro Marquez alla prima gara e non avere in pista un campione come lui è diverso e soprattutto queste gomme. Stanno modificando il campionato e a differenza degli anni scorsi, quando conoscevi pro e contro della tua situazione e di quella degli altri, ora arrivi alla gara e può succedere di tutto: Adesso quando non vai bene, rischi di fare undicesimo...".

Anche perché sono saliti alla ribalta piloti non solo come Quartararo, ma anche Binder e Oliveira, che hanno ottenuto vittorie assolutamente inattese. "Vediamo dei risultati negativi di tutti i più esperi e non centra l'assenza di Marquez. sono tutti collegati alle gomme. Non è detto che se ci fosse stato Marc avrebbe sempre vinto visto che questa gomma è così particolare che magari avrebbe fatto fatica anche a fare il podio. Forse la Ktm è stata un po' più costante, ma non i suoi piloti. E' una cosa che non sta riuscendo a nessuno e infatti sono secondo a 3 punti... La situazione è destabilizzante, ma per tutti e bisogna rimanere tranquilli. Vedremo chi riuscirà a gestire meglio questa situazione. Ma sfido chiunque a non andare alle gare senza essere preoccupato".

Siamo a settembre e anche se la stagione è appena partita, è impossibile non pensare a un 2021 che per Dovizioso è ancora avvolto nel mistero dopo l'annuncio della separazione dalla Ducati.: "Melandri dice che potrebbe non essere davvero finita tra me e la Ducati? La realtà è che ci sono tante motivazioni di cui non posso parlare quest'anno... E' normale che questa situazione può condizionarmi, siamo umani. Tutto condiziona. Ma non è il momento di pensare a queste cose e con la mia squadra cerco di concentrarmi per portare a casa il massimo. Per il resto è tanti anni che c'è una situazione di un certo tipo, ma andiamo avanti".

Vedi anche Tutti lo vogliono, nessuno lo piglia! Il Mondiale MotoGP più incerto di sempre. La grande occasione di Valentino  Motogp Tutti lo vogliono, nessuno lo piglia! Il Mondiale MotoGP più incerto di sempre. La grande occasione di Valentino  Ma la voglia di andare avanti non manca: "Io mi sento forte e voglioso di continuare a giocarmi il campionato. Però sono consapevole che nella MotoGP ci vuole una certa situazione per provare a vincere. In questo momento sono completamente aperto a proposte interessanti perché non ho un'idea di cosa voglio avere o di cosa debba accadere. Si stanno facendo avanti in parecchi, ma vediamo cosa succederà. Adesso abbiamo questa chance, mano a mano che correremo si definirà la cosa. Un anno sabbatico? Nei miei programmi non c'è, sono aperto a proposte interessanti. Che cosa sarà interessante, lo scoprirò quando mi verrà proposto. In questo momento nessuno ha fretta, non c'è una data limite entro cui prendere una decisione. Io ora mi concentro sulle gare"

E' una chance unica quella di vincere il titolo 2020?: "E' un'occasione come lo è stata in passato, semplicemente diversa da altre. Anche se non c'è Marquez, quest'anno è tutto completamente diverso e il motivo sono le gomme. Punto. Non ci sono tanti altri discorsi da fare in questo momento". 

Su Valentino Rossi: "Fino al podio di Jerez non era competitivo, poi dopo si è imposto per cambiare il setup, tornando forse indietro ed è ritornato competitivo. Alla fine non era il più veloce delle Yamaha, ma è stato quello che ha portato a casa il risultato migliore in gara. Ed è quello che conta".

Impossibile non parlare di direzione gara e penalizzazioni dopo quanto successo soprattutto in Austria: "Non bisogna fare cambiamenti, ma migliorare quello che c'è adesso. Poi io modificherei il regolamento riferito alle strisce verdi perché cambierebbero tante cose. Ma prima di tutto ci vuole l'intenzione e se c'è lo scoprirò venerdì alla safety commission. Con il verde le piste sono sempre più sicure, ma non viene considerato come fuoripista, bensì come il recuperare un errore. E' sbagliato. quando vai sul verde devi pensare che è come passare sulla ghiaia, puoi perdere un sacco di secondi o anche cadere.. Adesso rischi di più e provi a star dentro. Se ci riesci bene, altrimenti ha perso niente o solo qualche centesimo. La differenza è enorme. Così com'è il regolamento, è difficile da gestire per i commissari".

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