Milan, Mendes alleato nell'affare Diego Costa

L'agente al lavoro per convincere il suo assistito a scegliere i rossoneri. Ma intanto...

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Nella lunga rincorsa all'ultimo tassello di un mercato fin qui sontuoso, il Milan cerca una sponda importante in Jorge Mendes e prova ad aggrapparsi al famoso agente per strappare il sì a Diego Costa. L'attaccante del Chelsea, in rotta con Antonio Conte e ufficialmente in uscita - anche se i Blues chiedono ancora una cifra probabilmente troppo alta, circa 60 milioni -, resta in cima ai pensieri dei rossoneri con tutta la dirigenza e Montella convinti che possa essere l'uomo giusto per il definitivo salto di qualità.

Diego Costa continua a insistere per tornare all'Atletico Madrid dove, però, non potrà far tappa prima di gennaio a causa del blocco del mercato imposto ai Colchoneros. Di qui la necessità dell'intervento di Mendes, chiamato a convincere il giocatore a scegliere il Milan evitando il rischio di sei mesi di stop proprio nell'anno dei Mondiali.

La trattativa resta aperta e difficile e per questo in via Aldo Rossi continuano a vagliare tutte le possibilità offerte dal mercato con Fassone che, come ripetuto più volte, non esclude nessun obiettivo: da Kalinic a Belotti - per i quali ci sarebbe però da sciogliere nuovamente il nodo fideiussioni -, fino a Ibrahimovic (legato probabilmente all'eventuale arrivo del centravanti della Fiorentina), Falcao e Aubameyang.

Difficile in questo momento capire quale strada sia più percorribile. Certo è che un affondo per Kalinic (la Fiorentina chiede 30 milioni) potrebbe chiudere i conti in pochi giorni e lasciare ai rossoneri lo spazio necessario per aprire l'affare Ibrahimovic. A sensazione i due acquisti sembrano poter essere legati. Lo svedese è come noto ai box per infortunio e, nonostante il grande ottimismo che Zlatan lascia filtrare, non potrà tornare al meglio prima di gennaio. Logico, quindi, che nel caso il Milan avrebbe bisogno di tutelarsi con un sostituto già pronto, Kalinic appunto, giocatore tra l'altro molto apprezzato da Montella. Il doppio colpo, però, resta congelato almeno fino a dopo Ferragosto quando, cioè, i rossoneri cominceranno ad avere una certa urgenza di chiudere la questione attaccanti.

Nel frattempo, come detto, ogni pista è buona. Di Diego Costa si è già spiegato. Per Falcao e Aubameyang molto dipende anche dalle eventuali cessioni di Dortmund e Monaco. In Spagna, ad esempio, a nemmeno 24 ore dall'addio di Neymar si parla molto del possibile arrivo di Dembelé al Barcellona. Inutile dire che il Borussia non potrebbe privarsi, a pochi giorni dall'inizio della stagione, di entrambi i suoi attaccanti. Quindi se Dembelé partisse, Aubameyang sarebbe probabilmente costretto a rivedere i suoi "progetti di fuga". Lo stesso dicasi per Falcao, dato che Mbappé è dato sulla via per Madrid e il Monaco, con una Champions da giocare, non rinuncerà certamente ai suoi giocatori più rappresentativi.

Infine Belotti. Gli ostacoli, anche in questa trattativa, sono molti ed evidenti. Cairo continua a ribadire che il Gallo resterà a Torino a meno che qualcuno, dall'estero, non paghi la famosa clausola rescissoria da 100 milioni. Nel frattempo, però, i granata non nascondono il proprio interesse per diversi giocatori a disposizione di Montella, da Niang a Paletta fino a Cutrone (ne parla oggi Tuttosport, ndr), segno che in qualche modo sedersi attorno a un tavolo per parlare potrebbe essere possibile. Certo è la distanza era e resta ampia e che, anche per Belotti, bisognerebbe garantire alla Lega con una nuova fideiussione. Non impossibile, ma sempre complicato.

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