Milan, la linea dura di Cardinale: Gimenez, Tomori e Fofana fuori rosa anche in caso di permanenza
I tre sono considerati esuberi e non sono stati inseriti nella lista per la Serie A. Il proprietario rossonero non transige sul loro addio
Gimenez, Tomori e Fofana sono fuori dal progetto Milan. Senza "se" e senza "ma". Questa è la linea dura dettata dalla società e confermata anche dal proprietario rossonero Gerry Cardinale, come scrive la Gazzetta dello Sport.
L'attaccante messicano, il difensore inglese e il centrocampista francese non sono stati infatti inseriti nella lista Serie A del club: un chiaro segnale con invito a trovare una nuova sistemazione. Anche nel caso fossero ancora a Milanello il 2 settembre alla chiusura del mercato, la dirigenza non ha alcuna intenzione di cambiare idea e reintegrarli nella rosa di Ruben Amorim, che li ha di fatto bocciati.
Le evoluzioni di mercato sono diverse per ognuno di loro. A partire da Gimenez, che sembrava destinato al Porto prima che il Milan rifiutasse l'ultima offerta con prestito e diritto di riscatto da 15 milioni di euro. I rossoneri chiedono di più e vorrebbero garanzie maggiori che il trasferimento possa trasformarsi in definitivo.
Per Fofana, l'ingaggio non proibitivo (3 milioni netti all'anno) rende il profilo appetibile all'estero. Il Milan è pronto a cederlo per una cifra tra i 15 e i 20 milioni di euro, va segnalato l'interesse di diverse squadre della Premier come Nottingham Forest, Crystal Palace e Brighton, mentre il centrocampista ha chiuso la porta al possibile ritorno in Francia. Al momento, nessuna pista è calda e in via di definizione.
Infine Tomori, che ha uno stipendio da 3,5 milioni a stagione, ma pesa meno sul bilancio del club grazie al decreto crescita. Questo non cambia i piani di Cardinale e del resto del managment rossonero: a un anno dalla scadenza del suo contratto, serve una cessione e non un prestito. L'ultimo sondaggio dell'Aston Villa si è fermato presto, la Juventus del direttore dell'area tecnica Massara, che lo portò a Milano, al momento non insiste. Ma a pochi giorni dal gong del mercato estivo 2026 è obbligatorio trovare una nuova strada, altrimenti sarà tribuna e allenamenti individuali almeno fino alla finestra invernale.