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"Contento e sereno di essere in Italia. Tornato per restarci? Sì, è quello che voglio. Ho un procuratore che sta lavorando alla cosa e vediamo che succede. Deciderò non solo per il mio bene ma anche per quello della mia famiglia". Queste le parole di Lorenzo Insigne, terminato il contratto col Toronto, riportate da Il Messaggero: "Di mercato dico la verità non so nulla. Se ne occupa il mio agente e lui, fin quando non ha qualcosa di concreto in mano, non mi fa mai sapere. E per ora non mi ha detto proprio niente. Per adesso aspettiamo. Ma la priorità è rimanere qui: ho una voglia matta di tornare a giocare in Europa".
Negli ultimi giorni però si è parlato molto della possibilità di lavorare nuovamente con il suo mentore Maurizio Sarri, raggiungendolo alla Lazio anche se il club biancoceleste ha il mercato bloccato e per l'eventuale tesseramento bisognerebbe attendere gennaio oppure novembre qualora arrivasse prima una decisione sullo sblocco: "La Lazio ha il blocco del mercato, quindi è inutile fasciarsi la testa. Sono dinamiche sulle quali non spetta ovviamente a me decidere. Però per me tornare a lavorare con Sarri sarebbe un piacere e un onore. La situazione al momento è complicata come sanno tutti, vedremo".
Infine la Nazionale, con cui Insigne sogna di fare i Mondiali la prossima estate: "Con Gattuso ho un grandissimo rapporto, mi sono trovato benissimo quando è stato il mio allenatore al Napoli e anche dopo siamo rimasti in contatto. L’ho chiamato per fargli i miei complimenti nel momento in cui è stato nominato commissario tecnico. È una persona squisita. Vedremo sicuramente un ottimo lavoro perché è uno che dà tutto. E comunque la maglia azzurra l’ho sempre sognata da bambino. Spero di tornare a indossarla presto perché è da molto tempo che non lo faccio. Però per essere chiamato mi devo concentrare al massimo sulla mia nuova avventura e fare bene. Il resto poi verrà da solo".