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Juventus, Zaniolo "libera tutti": Paratici pronto all'all-in per il talento della Roma

I bianconeri pronti a sacrificare altri obiettivi per raggiungere il giallorosso: in programma un incontro tra i club

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Fosse per Sarri ogni riferimento al "mercato" sarebbe in questo momento da bandire e, passate l'iperbole, forse anche punire. Per il tecnico bianconero c'è solo il campo ora e questa ripresa accelerata eppur "protetta" gli sta permettendo anzi di lavorare sulla squadra come forse mai aveva potuto fare prima: dalla Coppa Italia al campionato per arrivare poi in prospettiva alla Champions, alla Continassa l'unico termine che trova insomma piena cittadinanza è "lavoro". Lavoro per ritrovare smalto e inseguire i trofei che la Juve (e Sarri appunto) sente a portata di mano. Detto questo, però, il controcanto al "lavoro" sarriano è quello che spetta invece a Paratici, perché è pur vero che il mercato non si è fermato, non si ferma, non può fermarsi. L'agenda del dirigente bianconero è dunque fitta di nomi: nella colonna uscite campeggiano quelli di Higuain e Pjanic. E se Sarri lavora alcremente sul presente, contando pienamente sui due, Paratici progetta un futuro in cui l'argentino è desitinato a tornare in patria (al River) o a migrare negli Usa (DC United) mentre per il bosniaco la destinazione provilegiata resta sempre Barcellona, con il discorso Arthur (gli altri nomi affascinano meno, diciamo così) in realtà ancora in piedi (inverosimile, al momento, un discorso con il Psg che coinvolgerebbe Icardi).

Se poi è vero, e lo è, che l'unico giocatore per cui Sarri si è speso in prima persona è Jorginho, e che da Tonali a Chiesa passando per Castrovilli e Lorenzo Pellegrini l'attenzione della dirigenza juventina (in chiave entrate) per i migliori talenti azzurri è sempre alta, la pista che sotto traccia sta riprendendo forza è quella per Zaniolo. La Juve in realtà non ha mai distolto l'attenzione dal talento giallorosso, semplicemente ha lavorato in sordina: ora, al netto di una stagione ritardata e che solo adesso sta per riprendere, il discorso torna in superficie. E lo fa complice le non poche difficoltà economiche del club di Pallotta.

Più facile, volendo, sarebbe fiondarsi su Pellegrini e pagare la clausola rescissoria (30 milioni) ma il tentativo di giocare la carta Bernardeschi per intavolare un discorso concreto per Zaniolo è concreto, per quanto più complicato. Che sia oggi o domani, oppure nei giorni successivi, di certo un "briefing" tra Paratici e i dirigenti romanisti è in calendario: che da questo possa poi derivare una fumata bianca è tutto da verificare, ma la direzione è questa. Insomma, per farla più semplice: se si apre uno spiraglio, è Zaniolo il primo obiettivo, anche a costo (per ragioni di budget) di sacrificarne altri, lasciando via libera su altri fronti alla concorrenza.

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