DOPO LA PANDEMIA

'Caso Dybala': il calcio è in crisi, i top player no

Nonostante la crisi economica post pandemia, gli stipendi dei big sembrano slegati dai valori di mercato

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Si annunciano tempi difficili per l’economia mondiale. La crisi che si sta delineando dopo la pandemia porterà ad un ridimensionamento di investimenti, capacità produttive e occupazione. Un discorso che vale anche per il pallone. In questo scenario fa una certa impressione la richiesta di Paulo Dybala per il rinnovo del suo contratto con la Juventus. Si parla di 15 milioni di euro l’anno. Una cifra pazzesca se contestualizzata al momento attuale perché anche l’industria calcio avverte i primi scricchiolii. Si pensi all’incertezza sui diritti tv. Difficilmente gli operatori televisivi riusciranno a mettere sul piatto le cifre pre-Covid in tutta Europa. Ma procuratori e giocatori, non è il caso del solo Dybala, sembrano indifferenti alla mutata realtà. Anche i valori dei cartellini hanno già subito drastici ridimensionamenti. Ma gli stipendi dei “nostri eroi” sembrano slegati dai valori di mercato. Mauro Icardi un anno fa valeva tra gli 80 e i 100 milioni. Poche settimane fa l’Inter lo ha venduto al PSG per 50 milioni. Un affare o un mancato affare per i nerazzurri? Vedremo. L’unica certezza è che lo stipendio del calciatore è comunque lievitato di un buon 25%. All’Inter percepiva, 7,5 milioni, a Parigi (per quattro anni) intascherà 10 milioni a stagione.

Quanto può durare un calcio con questi parametri mentre incombono crisi sanitarie e economiche? Un calcio che fa fatica a salvare la stagione e a riprendere i campionati con gli stadi vuoti?

Certo dal punto di vista dei campioni come Dybala la prospettiva è diversa ed è quella dello spogliatoio. Senza guardare lo stipendio monstre di Ronaldo, la Juventus paga 8 milioni a stagione a De Ligt, 7,5 a Higuain e Pjanic. Paulo è fermo a 7,3 milioni ed è solo il quinto per guadagni nella classifica bianconera. Il ragazzo ha 27 anni ed è nella piena maturità calcistica. Per questo chiede un raddoppio dello stipendio per il rinnovo. Rinnovo che avrà una durata di almeno quattro anni. Secondo indiscrezioni di stampa alla fine l’argentino potrebbe “accontentarsi” di 11/12 milioni l’anno.

Il calciatore, prima della pandemia aveva un valore di mercato di 72 milioni. Quante squadre oggi sarebbero in grado di pagare una tale cifra nella prossima sessione del mercato? Che nesso c’è tra quotazione del cartellino e il suo futuro stipendio?

Un discorso che vale per lui e per tutti i big. I 20 giocatori più pagati del mondo hanno stipendi che variano dai 131 milioni di Messi ai 24 di David De Gea. Ma i vari Ronaldo, Neymar Lewandowski, Mbappè, Suarez, Kroos, Piquet, Sterling, Hazard, De Bruyne ecc… difficilmente cambieranno maglia la prossima stagione.

Facile prevedere che presto, con il calo dei valori di mercato dei calciatori, anche gli stipendi pazzeschi dei top player siano destinati ad un ridimensionamento. Forse anche in previsione di questo futuro piuttosto incerto, Dybala ha fretta di firmare il rinnovo.

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