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Sabatini: "Gran colpi per l'Inter"

"Non dobbiamo rispondere al Milan, abbiamo la nostra strategia. Perisic? Il prezzo lo facciamo noi"

14 Lug 2017 - 17:40

"L'Inter non deve rispondere al Milan sul mercato. Non è il nostro modello, abbiamo la nostra strategia e sappiamo cosa dobbiamo fare". Walter Sabatini, coordinatore tecnico di Suning, ha parlato del mercato dell'Inter: "La nostra rosa è fortissima e deve solo essere integrata con qualche elemento giusto". Uno potrebbe essere la permanenza di Perisic: "Vogliamogiocatori motivati. Nainggolan? Quasi impossibile. Vidal? Ci piace, ci proveremo".

Con i botti di mercato di inizio estate del Milan, la piazza nerazzurra è preoccupato dai movimenti lenti della società nerazzurra. Skriniar e Borja Valero sono stati i due colpi messi a segno dall'Inter, ma i tifosi stanno aspettando quei fuochi d'artificio che si aspettano dalla proprietà. Per parlare del mercato e della sinergia con Suning, a Riscone di Brunico ha parlato il coordinatore tecnico del Suning Sports Group, Walter Sabatini: "Non dobbiamo rispondere al Milan - ha subito commentato -. Ammiro quello che stanno facendo, ma non è il nostro modello. Abbiamo il nostro profilo, la nostra strategia e con l'allenatore sappiamo come integrare la squadra. Il Milan ha ribaltato la rosa, l'Inter ha fatto una scelta preventiva diversa perché ha dimostrato di essere una squadra molto competitiva. Abbiamo giocatori fortissimi e con l'allenatore abbiamo deciso di reselezionare il gruppo facendo delle valutazioni prima di intervenire. Servono solo degli aggiustamenti".

I tifosi però si aspettavano un luglio diverso, ma Sabatini ha mantenuto lo stesso profilo: "Ci si scatena anche in maniera silenziosa - ha commentato -. Stiamo puntando a obiettivi difficili, ma lo stiamo facendo in silenzio. Ci serve un po' di tempo, ma non devo tranquillizzare nessuno. L'Inter è una garanzia e faremo le cose necessarie perché la squadra possa essere protagonista durante l'anno". Un caso spinoso riguarda il futuro di Perisic: "Dico le cose come stanno. Spalletti ci ha chiesto di tenerlo, ma noi vogliamo giocatori con le giuste motivazioni. E' fortissimo, vorremmo tenerlo, ma comunque il prezzo lo fa l'Inter".

La piazza però dal mercato estivo si aspettava 4-5 acquisti di spessore. Un malessere amplificato dagli annunci dei cugini rossoneri: "Nessuno ci può influenzare, quello del Milan non è il nostro modello. Non vogliamo rifondare l'Inter, abbiamo diversi giocatori da salvare. Ci aspettiamo moltissimo da Skriniar e Borja Valero. Non vogliamo acquistare nomi, ma fare scelte concrete. Lo spagnolo lo abbiamo preso per richiesta di Spalletti condivisa da noi. Stiamo puntando giocatori importanti per le società di appartenenza e per questo non è facile. Dalbert lo vogliamo, ma abbiamo accettato di aspettare i loro tempi per chiudere l'affare. Hanno un preliminare di Champions che non vogliono fallire".

Il problema risultano anche essere gli ingaggi troppo elevati di alcuni obiettivi come Vidal e Di Maria: "Il monte ingaggi deve tenere presente dei valori, bisogna rispettare il rapporto tra i costi e il fatturato. Suning non si tira indietro. Sono un gruppo ambizioso e farà di tutto per concludere le operazioni plausibili". Una potrebbe proprio essere il cileno del Bayern Monaco: "Ci piace molto è un profilo da Inter. Proveremo a capire la situazione col Bayern Monaco, anche se non so se lo cederanno. Non c'è una trattativa in corso. Nainggolan? Può essere un obiettivo, ma è un'operazione quasi impossibile anche se lo vorrei portare qui". Infine su Spalletti: "E' stata una scelta spontanea, ma c'erano altri candidati. Era nella testa dell'Inter già prima del mio arrivo, poi io ho agevolato le cose. Allena benissimo e sa quello che vuole e come ottenerlo. E' generoso e coraggioso, sono qualità che mi bastano. L'Inter ha bisogno di un uomo come lui".


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