Inter, Emery chiama Perisic: "Sarebbe ottimo: l'Arsenal cerca un'ala che giochi sulle due fasce"

Il tecnico dei Gunners fa l'identikit del croato, i due club devono però trovare l'intesa

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Mentre continua la trattativa fra Inter e Arsenal per la cessione di Ivan Perisic, il tecnico dei Gunners Unai Emery esce allo scoperto nel corso della conferenza stampa prima della gara contro il Cardiff: "Il club è al lavoro con la possibilità di arrivare a diversi giocatori. Non conosco i loro nomi, non posso dire con esattezza chi siano ma sono calciatori che possono darci una mano, che possono giocare da ala sia destra sia sinistra. Perisic? Penso che ogni giocatore che possa venire e darci una mano sia ottimo". Insomma, dopo le parole di Marotta che di fatto hanno confermato che il croato è destinato a lasciare i nerazzurri già in questa sessione di mercato i contatti fra i due club per cercare un accordo stanno entrando nella fase decisiva. L'Arsenal avrebbe proposto un prestito a 4 mln più 40 di riscatto, i nerazzurri concordano sulla cifra ma non sulla formula, spingendo infatti per l'obbligo di riscatto.

Marotta non vuole arrivare al braccio di ferro e farà di tutto per accontentare il croato, ma ci sono i conti da far quadrare e valori economici da rispettare. In poche parole, libero di andarsene dove vuole ma alle condizioni dettate dalla società. Con il mercato che chiude giovedì, però, tra Inter e Arsenal è una corsa contro il tempo per trovare un accordo. Il nodo non è la valutazione (40-45 milioni di euro), ma i termini dell'operazione: tutti d'accordo per un prestito oneroso fino a giugno, ciò che divide i due club è il post. L'Inter vuole l'obbligo o in alternativa un prestito così oneroso da rendere automatico il riscatto, i Gunners sono fermi al diritto di riscatto. Posizioni che hanno entrambe un loro perché, ma al momento inconciliabili. In casa londinese, infatti, si vuole mettere alla prova il giocatore, reduce da una prima metà di stagione sottotono. Insomma, Emery e dirigenza vogliono capire se il vero Perisic è quello ammirato ai Mondiali o il giocatore abulico visto dopo. Ad Appiano, invece, non vogliono lasciare nulla in sospeso e se partenza deve essere che sia a titolo definitivo.

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