Alajbegovic e non solo: quattro bosniaci con possibile futuro in Serie A dopo Zenica
L'esterno del Salisburgo piace alla Roma di Gasp, la Juve pensa al ritorno di Muharemovic. Ma anche Milan e Napoli ragionano su alcuni dei "giustizieri" dell'Italia
di Paolo BorellaLa disfatta italiana a Zenica apre scenari interessanti. Non per il futuro del calcio azzurro alle prese con la successione della presidenza Figc, ma per il mercato delle squadre di Serie A.
La finale dei playoff ha messo in mostra giocatori bosniaci entrati nei radar delle big, che in estate potrebbero accelerare per accaparrarsi i talenti che disputeranno il Mondiale con la selezione del Ct Barbarez. Non solo Muharemovic, già in Italia con Sassuolo ma sempre nei pensieri della Juventus, ma anche Alajbegovic, Bajraktarevic e Dedic.
Andiamo a ricostruire le voci di mercato degli ultimi giorni e le squadre potenzialmente interessate a questi giocatori.
Muharemovic, ritorno alla Juventus?
Tarik Muharemovic non è certo un nome nuovo per la Serie A. Il centrale bosniaco classe 2003, mancino e quindi particolarmente appetibile perché sul mercato non c'è abbondanza in quel ruolo specifico, ha scalato le categorie del calcio italiano. Prima di imporsi a Zenica contro gli azzurri, era arrivato nelle giovanili della Juventus a 19 anni, da un percorso in Austria, ripartendo dalla Serie C con la Next Gen.
Poi il trasferimento a Sassuolo per 2,5 milioni di euro con il 50% della futura rivendita riservata ai bianconeri, la Serie B in Emilia e ora il massimo campionato al Mapei Stadium. La clausola favorisce il ritorno alla Juve, che potrebbe avere già in casa (a prezzo di saldo o quasi per riacquistarlo) un difensore in più per un reparto pronto a cambiare pelle in estate. Attenzione però alla concorrenza di diversi club, anche all'estero.
La Roma pensa ad Alajbegovic. Zaragoza la chiave?
Più che il Milan, negli ultimi giorni è stata la Roma a fare un pensiero su Kerim Alajbegovic, l'ala sinistra di 18 anni che ha ben figurato contro l'Italia e prima ancora autore del rigore decisivo contro il Galles. Attualmente al Salisburgo, il Bayer Leverkusen ha già esercitato la "recompra" per 8 milioni di euro dopo averlo ceduto a 2.
Per andare all'assalto del club tedesco, servirebbero almeno 20 milioni, cifra che i giallorossi potrebbero in parte raccogliere con il mancato riscatto di Zaragoza (13,5 milioni) e gli ingaggi risparmiati per i prossimi svincolati Dybala e El Shaarawy, come scrive il Corriere dello Sport. Anche Gasperini potrebbe spingere per il talento bosniaco, ideale da schierare sul versante mancino alle spalle della punta centrale.
Idea Bajraktarevic: il Milan pensa al "giustiziere" dell'Italia
Alajbegovic resta ancora un profilo gradito al Milan, che però sta guardando anche sul versante destro dell'attacco dove piace Esmir Bajraktarevic. Il classe 2005 autore dell'ultimo rigore nello spareggio Mondiale, cresciuto negli Stati Uniti prima del passaggio al Psv a gennaio 2025 per circa 3 milioni di euro, è apprezzato dalla dirigenza rossonera che lo ha inserito nella lista dei possibili innesti per l'estate 2026.
Nulla di concreto per il momento, ma Bosnia-Italia ha acceso un faro su questo esterno capace di puntare l'uomo e rendersi pericoloso negli ultimi metri, nonostante un fisico non certo possente (1 metro e 75 centimetri d'altezza).
Dedic e il segnale al Napoli (da avversario)
Il Napoli si era già piacevolmente accorto di Amar Dedic il 10 dicembre scorso, nella vittoria del Benfica sugli azzurri di Conte nel girone di Champions League. Il terzino destro nato nel 2002 in Austria (dove è cresciuto nel vivaio del Red Bull Salisburgo) è un altro giocatore di prospettiva della nazionale bosniaca.
Dopo un passaggio in Ligue 1 al Marsiglia, in stagione si è stabilizzato da titolare in Portogallo, con anche 9 gare dal 1' in Champions League, e potrebbe essere già pronto a un nuovo salto. Nella corsia occupata soprattutto da Di Lorenzo, Dedic sarebbe valida alternativa e porta verso il futuro nel ruolo. Con un bagaglio di discreta esperienza che non tanti 24enni possono vantare. Compresa l'ormai storica partita di Zenica.