Chiusa la sua esperienza biennale al Napoli, con in bacheca uno scudetto e una Supercoppa italiana, Antonio Conte sta sfogliando la margherita. Il suo nome è stato accostato alla Nazionale per un clamoroso ritorno dopo l'esperienza del biennio 2014-2016, ma finché non sarà eletto il nuovo presidente della Figc, non ci potranno essere trattative e accordi. Anche perché c'è da battere la concorrenza di Roberto Mancini. Per questo il tecnico pugliese si sta guardando intorno, anche perché qualche richiesta gli è già arrivata.
A partire dalla Turchia. Qui c'è un Fenerbahce che è in fase di rilancio, con il candidato presidente Hakan Safi che ha presentato un programma ambizioso: Paolo Maldini nel ruolo di consulente e proprio Conte in panchina. L'offerta sarebbe di quelle da far girare la testa a chiunque con uno stipendio da 15 milioni di euro a stagione. Pochi giorni e se ne saprà di più visto che le elezioni del Fener si svolgeranno nel fine settimana. In caso di successo di Safi si potrebbe passare dalle parole ai fatti.
I soldi turchi, però, non sono gli unici prospettati a Conte. Dall'Arabia Saudita, infatti, sarebbero giunte un paio di offerte. Da far impallidire quella del Fenerbahce, visto che si parla di oltre 25 milioni di euro a stagione, cifra percepita da Simone Inzaghi all'Al Hilal. E a dicembre, in occasione della Supercoppa italiana a Riyadh proprio Conte aveva lasciato aperte le porte a un suo trasferimento nella Saudi League per arricchire il suo giro del mondo.