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© afp  | Contestazione Milan
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Milan, le foto della contestazione dei tifosi rossoneri: da Furlani out alla Curva Sud vuota

Squadra sconfitta in campo e contestata sin da prima della partita: le foto prima, durante e dopo Milan-Atalanta

11 Mag 2026 - 08:29
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Ore 19.37, piazza Axum. Inizia qui, a pochi passi da San Siro, la serata drammatica del Milan. Cori, striscioni, volano parole pesanti. La contestazione dei tifosi rossoneri è furiosa, la pazienza è finita. Nel mirino l'amministratore delegato Giorgio Furlani, il proprietario del club Gerry Cardinale, il presidente Paolo Scaroni e i giocatori. Risparmiati invece il ds Tare e Massimiliano Allegri.

Ore 20.42. La protesta si sposta dentro lo stadio. Mentre Milan e Atalanta scendono in campo, in curva si accendono centinaia di torce dei telefonini che compongono la scritta GF OUT, tradotto: Giorgio Furlani out, fuori! Per capire che sarà una serata lunghissima, bastano sette minuti: sono le 20.52 e il Milan è già sotto.

Alle 21.14 quando Zappacosta raddoppia per l'Atalanta, Leao mostra i primi segni di insofferenza, come li mostra San Siro a fine primo tempo.

Ore 21.58, Raspadori segna il 3-0. I tifosi non ne possono più e iniziano a lasciare lo stadio. La curva si svuota e gli ultrà si radunano all'esterno per continuare la contestazione, mentre dentro San Siro lo sguardo triste di Modric a bordocampo dice tutto.

Ore 22.05, siamo al 58esimo Leao viene sostituito e fischiato pesantemente. 25 minuti dopo, 22.30, dai pochi rimasti nello stadio si alza il coro per Paolo Maldini.

A poco serve il tentativo di rimonta dei rossoneri, il 3-2 finale complica la corsa alla Champions. Intanto fuori dallo stadio la Curva aspetta dirigenza e giocatori all’uscita dal garage, per una notte delicatissima.