F1 BAHRAIN

Verstappen: "E adesso obiettivo vittoria". Antonelli: "Qui soffriamo, mi serve una grande partenza"

Obiettivo podio per Hadjar e Russell nelle dichiarazioni dell'immediato dopoprove

di Stefano Gatti
03 Ott 2026 - 16:20
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 © Getty Images

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Kimi Antonelli analizza il risultato parzialmente deludente della sua qualifica, ammettendo però sarebbe stato difficile strappare a Max Verstappen la pole del Gran Premio del Bahrain. Da parte sua il quattro volte campione del mondo non si fa pregare per svelare il suo obiettivo per la gara di Sepang, la pista sulla quale Max - all'ultima apparizione del Mondiale da queste parti - ha conquistato nove anni fa la seconda vittoria della sua straordinaria carriera.

MAX VERSTAPPEN

"Finalmente! È la mia prima pole dell'anno ma ci ero già andato vicino in altre occasioni. Sono molto contento. Per il Gran Premio il mio obiettivo è la vittoria. Non può essere diversamente quando parti dalla pole position. Ho capito già ad inizio qualifica che avevo la mia chance per la pole. Siamo andati bene tutto il fine settimana ma soprattutto abbiamo fatto enormi progressi rispetto all'inizio della stagione. Ora la macchina è molto più connessa e bilanciata".  

ANDREA KIMI ANTONELLI

"Peccato per il track limits in Q2. Avevo molto sottosterzo, ho cercato di tenerla dentro ma non è bastato. A quel punto mi sono ritrovato un po' sotto pressione perché non potevo fare altri errori. Credo però che anche in condizioni normali non avrei fatto meglio del secondo o del terzo tempo: oggi Verstappen era troppo veloce per noi. Abbiamo faticato più del previsto con il bilanciamento. Non è stato facile. Dobbiamo ancora capire bene come funziona il nostro pacchetto di aggiornamenti. Qui siamo un po' fuori finestra. E poi questa pista - con l'asfalto usurato e il caldo - non aiuta a capire meglio l'efficacia del pacchetto. In gara però conto di poter andare meglio che in qualifica. Il passo non è male ma Red Bull e Ferrari qui vanno molto forte. Mi serve una grande partenza. Tutto considerato P3 non è un brutto punto di partenza. Il degrado degli pneumatici sarà molto elevato e, con ogni probabilità ci attende una gara con più soste. Speriamo che questo ci aprirà delle opportunità se avremo un buon ritmo in gara. C'è ancora la possibilità della pioggia, il che potrebbe rendere tutto ancora più emozionante, quindi non vedo l'ora che arrivi domani".

ISACK HADJAR

"La mia macchina andava già bene a Baku. Mi piace lottare per le prime posizioni. Non è stata la mia qualifica migliore ma è una bella sensazione. Peccato per la penalità ma siamo molto veloci. Penso di poter rimontare e di poter ottenere un buon risultato finale, anche se sarà difficile. Punto al podio ma superare Russell, le due McLaren e le due Ferrari non sarà semplice. Mi dovrò affidare alla strategia. Ho ritrovato una macchina molto più competitiva di quella che avevo lasciato in Ungheria prima della pausa estiva".  

GEORGE RUSSELL

"Non sappiamo esattamente cosa non abbia funzionato. Questo è l'asfalto più aggressivo della stagione: un inferno per le gomme, con la bassa aderenza che rende i tempi sul giro diversi secondi più lenti rispetto all'ultima gara che si è corsa qui nel 2017. È uguale per tutti ma sembra che noi lo soffriamo più della concorrenza. Possiamo comunque lottare per il podio ma ci sono tante incognite, legate anche alle strategie molto differenziate. Oggi abbiamo faticato e questo si riflette in quello che è stato il nostro sabato più difficile dell'anno.  Questo potrebbe aver influenzato le nostre prestazioni rispetto ad altri circuiti, ma è vero che abbiamo chiaramente sofferto più dei nostri concorrenti più vicini questo fine settimana. Non ci aspettavamo di affrontare così tante difficoltà qui in Malesia, e lavoreremo duramente per capire il perché. Anche se oggi siamo frustrati dalla nostra performance, domani sarà una sfida molto diversa. La gara sarà probabilmente dominata da un alto degrado degli pneumatici e mantenere le gomme in buone condizioni durante un intero stint sarà la chiave per un buon Gran Premio. Anche se abbiamo terreno da recuperare, sappiamo che dovrebbe essere possibile sorpassare se si ha la velocità, quindi daremo il massimo per tornare davanti".